FINALMENTE IL TRAM ANCHE A PISA. QUALCHE OSSERVAZIONE IN ATTESA DI CONOSCERE IL PROGETTO

La Città ecologica in tema di mobilità urbana si è sempre battuta contro scelte palesemente errate e improduttive, come il People Mover, o le varie Busvie, più o meno veloci, giudicando la realizzazione di linee tranviarie l’unica scelta in grado di dare risposte al bisogno di mobilità dei cittadini e permettere una drastica riduzione del traffico automobilistico nelle città.

Quindi l’annuncio che il progetto per presentare al MIT la richiesta dei finanziamenti vada avanti è una notizia che valutiamo positivamente.

Per ora conosciamo del progetto di fattibilità solo quello che è stato riportato dalla stampa. Per esprimere una valutazione compiuta è necessario attendere di conoscere “le carte” e ancor più il progetto definitivo, quello da inviare al Ministero entro il 30 ottobre. Lì si potrà anche verificare cosa si prevede per il ponte della Vittoria che a oggi sembra presentare diverse criticità.

Per ora riconfermiamo alcune perplessità già espresse.

Il percorso della linea di progetto non è in grado a parere de La Città ecologica di rispondere pienamente ai bisogni di mobilità dei cittadini avendo uno sviluppo troppo esterno al centro storico, l’area cittadina origine/destinazione della maggior numero degli spostamenti. Sarebbe stato preferibile che questa prima linea percorresse trasversalmente il centro storico, utilizzando i lungarni.

Il tracciato è anche troppo periferico rispetto al quartiere di Pisanova–Cisanello, in particolare l’area scolastica del Concetto Marchesi. Per questo è possibile ancora rimediare in sede di progettazione definitiva.

La Città ecologica ritiene che, anche per la presentazione al Ministero, questa linea debba essere proposta come la prima di un disegno organico di nuove linee ferrotranviarie cittadine che comprenda:

  • una diramazione che attraversi i lungarni;

  • una linea urbana che dalla stazione porti alla Piazza dei Miracoli e termini al Parcheggio scambiatore di via Pietrasantina.

  • il ripristino del tram per il litorale;

Occorre infine che le linee urbane siano pensate collegate con i binari ferroviari in modo da utilizzare la linea per Cascina-Pontedera, quella per San Giuliano-Lucca, quella per Viareggio, quella per Livorno come una rete metropolitana d’area vasta. A tale proposito la progettazione in corso deve tenere conto della compatibilità tecnica con i sistemi ferroviari esistenti, scegliendo la tecnologia del tram-treno.

PISA, 13 agosto 2020

Associazione ambientalista

LA CITTÀ ECOLOGICA

Lo dicevamo da un po’

L’Articolo su Cascina Notizie del 13 agosto 2020