MAI PIÙ BANCARELLE IN PIAZZA DEI MIRACOLI – OSSERVAZIONE AL PSI

Presentata Osservazione al PSI di Pisa e Cascina Come promotori dell’Appello MAI PIÙ BANCARELLE IN PIAZZA DEI MIRACOLI che, ricordiamo, è stato promosso da tanta parte del mondo della cultura, delle professioni, dell’associazionismo culturale ed ambientale ed ha raccolto in poco tempo oltre 2700 adesioni, abbiamo presentato un’Osservazione al Piano Strutturale Intercomunale di Pisa e Cascina. Riportiamo di seguito l’Osservazione: I sottoscritti: D’AMICO PIERLUIGI, CALDELLI VALERIA, SILVESTRI SILVIA, in qualità di Promotori dell’Appello “MAI PIÙ BANCARELLE IN PIAZZA DEI MIRACOLI”, RILEVATO Che all’Art. 54 del DEL REGOLAMENTO DI PIANO detta INDIRIZZI PER LA FORMAZIONE DEL PIANO DI GESTIONE DEL SITO…

UN PIANO STRUTTURALE DA CAMBIARE DALLE FONDAMENTA. ENORME CONSUMO DI SUOLO.

La Legge Regionale 65/2014 fa dello sviluppo sostenibile e dell’evitare “nuovo consumo di suolo” le finalità primarie della legge stessa. La Città ecologica aveva presentato nella fase di formazione del Piano un contributo che, a partire da una definizione rigorosa e inequivocabile di “CONSUMO DI SUOLO”, proponeva delle procedure affinché fosse possibile dare dimostrazione dell’effettivo perseguimento di tale obbiettivo. Ovviamente tale contributo non è stato preso in considerazione dall’Amministrazione, senza che di ciò ne sia stata data motivazione alcuna, come dovuto per legge. Nel PSI adottato in effetti si ribadisce che le “regole e strategie” del Piano sono “orientate alla…

PIANO STRUTTURALE INTERCOMUNALE DI PISA E CASCINA

Qui trovi tutti i Documenti che compongono il PSI nel Sito del Comune di Pisa. Qui trovi le osservazioni presentate da La Città ecologica e da altri/altre amici/amiche.   Il Termine per le Osservazioni, già fissato erroneamente dall’Amministrazione Comunale al 24 Ottobre, corretto su segnalazione de La Città ecologica al 26 Ottobre, quindi scaduto da 4 giorni, è stato ora prorogato al 10 Dicembre 2020. Anche La Città ecologica aveva chiesto una proroga del termine. Bene, abbiamo ora più tempo per studiare e per cercare di cambiare dalle fondamenta un Atto Urbanistico che oggi prevede un enorme consumo di suolo…

PRESENTATO IL RICORSO AL TAR CONTRO LA VARIANTE STADIO.

L’Associazione ambientalista La Città ecologica, da sempre contraria alla Variante urbanistica che ha riportato la previsione dello Stadio cittadino tra le case di Porta a Lucca, rilevando numerose e gravi irregolarità nel procedimento amministrativo, si è attivata per verificare la possibilità di ricorrere al Tribunale Amministrativo della Toscana per l’annullamento della Deliberazione di approvazione definitiva. Abbiamo trovato una buona risposta da parte dei cittadini, residenti a Porta a Lucca ma non solo. In molti si sono attivati nel far conoscere ad amici e vicini la possibilità di ricorrere contro la Variante e anche nell’inviare all’Associazione contributi economici, indispensabili per poter…

FINALMENTE IL TRAM ANCHE A PISA. QUALCHE OSSERVAZIONE IN ATTESA DI CONOSCERE IL PROGETTO

La Città ecologica in tema di mobilità urbana si è sempre battuta contro scelte palesemente errate e improduttive, come il People Mover, o le varie Busvie, più o meno veloci, giudicando la realizzazione di linee tranviarie l’unica scelta in grado di dare risposte al bisogno di mobilità dei cittadini e permettere una drastica riduzione del traffico automobilistico nelle città. Quindi l’annuncio che il progetto per presentare al MIT la richiesta dei finanziamenti vada avanti è una notizia che valutiamo positivamente. Per ora conosciamo del progetto di fattibilità solo quello che è stato riportato dalla stampa. Per esprimere una valutazione compiuta…

VARIANTE STADIO: RICORSO AL TAR. SOSTIENI LA CITTÀ ECOLOGICA IN QUESTA BATTAGLIA .

La Città ecologica ha da sempre espresso la propria contrarietà alla proposta di riportare la previsione urbanistica dello stadio tra le case, in alcuni casi quasi dentro le case, a Porta a Lucca. La previsione di: raddoppiare la capienza in quel sito, portandola a 16.500 spettatori, con l’intenzione di farvi anche altri grandi eventi; portare l’altezza tutta ai 18m dell’attuale tribuna; inserirvi una superficie commerciale di oltre 5.000mq. il tutto senza soluzioni efficaci ai già gravi problemi nella mobilità urbana e nel quartiere di porta a Lucca in particolare RAPPRESENTA un insulto alla ragionevolezza; un grave errore urbanistico; un ritorno…

NO ALLA DARSENA EUROPA

La Città ecologica, ritiene che la Darsena Europa sia un’opera ambientalmente non sostenibile in sé e quindi da non realizzare. Basta guardare come sarebbe modificato il litorale per capire che è un’opera enorme, frutto di un’idea arcaica di presunto sviluppo, realizzato in spregio della natura e delle sue leggi. Sarebbero necessarie tonnellate di cemento e consumate quantità enormi di energia per la sola realizzazione senza contare l’inquinamento complessivo prodotto sia dalle navi che dal trasporto legato ad un aumento del traffico merci del porto. Il tutto inserito nella costa toscana, notoriamente votata al turismo. Gli effetti sulla costa pisana potrebbero…

VARIANTE STADIO: UN GRAVE ERRORE RIPORTARE LA PREVISIONE DELLO STADIO A PORTA A LUCCA. DUBBI PROFILI DI LEGITTIMITÀ NEL PROCEDIMENTO. RICORSO AL TAR.

La Città ecologica ha da sempre espresso la propria contrarietà all’ipotesi di riportare la previsione urbanistica dello stadio tra le case, in alcuni casi quasi dentro le case, a Porta a Lucca. Un’area e una zona che già da anni sopporta l’assedio domenicale delle auto senza che nessuna giunta abbia realizzato una ZTL in occasione delle partite che costringesse a lasciare l’auto nei due parcheggi scambiatori a est ed a ovest dello stadio. La previsione di raddoppiare la capienza in quel sito, con annessa enorme superficie commerciale rappresenta, a nostro avviso, un grave errore urbanistico, un ritorno indietro di più…

NUOVA MOBILITÀ: LIMITARE L’USO DELL’AUTO. PIÙ PERCORSI PEDONALI e CICLABILI, IL TRAM. ANCHE I LUNGARNI CHIUSI ALLE AUTO. A SAN ROSSORE SOLO A PIEDI, IN BICI, CON MEZZI COLLETTIVI.

La fase della ripartenza dopo il lockdown ha portato a livello nazionale a nuovi incentivi per la mobilità ciclabile attraverso il BONUS all’acquisto e nuove realizzazioni di aree pedonali e corsie ciclabili in molte città italiane. Qualcosa si è mosso anche a Pisa, ma non tutto nella stessa direzione. Se, dietro la richiesta delle Associazioni dei Commercianti, di una in particolare ci sembra, l’Amministrazione ha liberato dal traffico in alcune ore della settimana il Lungomare di Marina, ha poi esteso il divieto di circolazione anche alle bici, dimostrando di non avere le idee chiare su quale mobilità verso il litorale…