TARI ALLE STELLE A PISA. TANTI RIFIUTI NON PAGATI DA CHI LI PRODUCE MA DA TUTTI I CITTADINI PISANI.

Pisa ha avuto nel 2023 una TARI che è la quarta più cara tra i capoluoghi di provincia in Italia! (fonte: Cittadinanza attiva, comunicato del 13/11/2023) Nuovi aumenti, fino al 7%, sono stati già approvati per il 2024! Da cosa deriva questo infausto primato? Per La Città ecologica è da attribuire ad altri primati tutti negativi. Una produzione annua di rifiuti enorme. La media di produzione annuale pro-capite di rifiuti urbani a livello nazionale nel 2022 (l’ultimo anno per il quale ci sono dati certificati) è di 493kg; la media regionale toscana è di 593kg, quella di Firenze è di…

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RIFIUTI URBANI A PISA: TANTI PRIMATI – TUTTI NEGATIVI. MALE LA RACCOLTA DIFFERENZIATA.

Lo smaltimento dei rifiuti può produrre ingenti danni ambientali: dalla devastazione di interi territori a emissioni nocive e climalteranti. Da qui si comprende come sia fondamentale puntare decisamente a ridurre alla fonte la produzione dei rifiuti, riutilizzare il più possibile gli oggetti, raccogliendo in modo differenziato ed efficace ciò che diventa rifiuto per riciclarlo, con l’obiettivo di portare tendenzialmente a zero il residuo non riciclato e soprattutto il suo conferimento in discarica. Il comune di Pisa ha avuto nel 2022 (l’ultimo anno per il quale ci sono dati certificati dall’Agenzia Regionale Recupero Risorse), una produzione annua pro-capite di rifiuti di…

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CISAM : NO A CONSUMO DI SUOLO IN AREA PARCO. NESSUNA CHIAREZZA SULLE SCORIE NUCLEARI. UTILIZZARE LE CASERME SOTTOUTILIZZATE.

Una “Cittadella”, come era quella prevista a Coltano, dentro il Parco e dentro la selva pisana patrimonio dell’Unesco. il Sottosegretario di Stato per la difesa Matteo Perego di Cremnago, (FI), punta sull’occupazione, sventolando presunti e fantasiosi posti di lavoro per i civili, ma non riesce ad indorare la pillola. Anzi la rende più amara: se dovesse accogliere anche il posto di lavoro per 200 civili sarebbe forse anche più grande di quella prevista a Coltano. La base militare al CISAM sarà questo. Le questioni che abbiamo posto tante volte restano aperte e sono tutte senza risposta. Qual è di preciso…

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PIANO REGIONALE DEI RIFIUTI INACCETTABILE. OGNI AMBITO TERRITORIALE DEVE SMALTIRE I RIFIUTI CHE PRODUCE. LA CITTÀ ECOLOGICA PRESENTA 3 OSSERVAZIONI

Il Consiglio regionale ha adottato con Deliberazione n. 68 del 27 settembre 2023 il “Piano regionale di gestione dei rifiuti” che avrebbe l’ambizione di essere Piano regionale dell’economia circolare, cioè un piano che riduce a zero i rifiuti da smaltire riutilizzando tutto le merci consumate. Quando si passa dalle enunciazioni di principio alle scelte operative il Piano risulta estremamente carente. La Città ecologica ha presentato tre osservazioni (tutte sul nostro sito ). Il capitolo che è veramente inaccettabile è quello degli Impianti. La scelta fatta dalla Regione di non decidere che tipo di impianti privilegiare e come distribuirli sul territorio…

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RIFIUTI: PIANO REGIONALE DA CAMBIARE PROFONDAMENTE. TRE OSSERVAZIONI PRESENTATE DA LA CITTÀ ECOLOGICA

La Regione Toscana ha adottato con deliberazione del Consiglio regionale n. 68 del 27 settembre 2023 il “Piano regionale di gestione dei rifiuti e bonifica dei siti inquinati – Piano regionale dell’economia circolare”. È un Piano a nostro avviso insufficiente e quindi da cambiare profondamente. La Città ecologica ha provato a suggerire i cambiamenti che ritiene prioritari attraverso tre osservazioni che riportiamo di seguito. OSSERVAZIONE N. 1 INCENTIVAZIONE DELLA RIDUZIONE DELLA PRODUZIONE DEI RIFIUTI. La Città ecologica ritiene che, come lo stesso Piano adottato afferma, l’obiettivo prioritario per una gestione ecologica dei rifiuti sia in primo luogo produrne il meno…

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RIFIUTI URBANI A PISA: UN PROBLEMA SOTTOVALUTATO. MALE LA RACCOLTA DIFFERENZIATA

Il settore rifiuti incide sul totale dei gas climalteranti emessi in Italia nel 2019 per il 4,35% e le emissioni dello smaltimento dei rifiuti in discarica, il metodo tuttora più utilizzato per lo smaltimento dei rifiuti non riciclati, genera il 75,12% di queste emissioni. Lo smaltimento dei rifiuti può produrre ingenti danni ambientali: dalla devastazione di interi territori a emissioni nocive. Da qui si comprende come sia fondamentale puntare decisamente a ridurre alla fonte la produzione dei rifiuti, riutilizzare il più possibile gli oggetti, raccogliere in modo efficacemente differenziato ciò che diventa rifiuto e riciclarlo, con l’obiettivo di portare tendenzialmente…

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CISAM E RISCHIO NUCLEARE: NO ALLARMISMO MA NEANCHE SOTTOVALUTAZIONE

Il CISAM copre un’area boscata di circa 480ha molto poco edificata. Buona parte dell’edificato esistente ruota intorno alle funzioni connesse al reattore nucleare RTS-1, spento dal 1980, e da allora in via di smantellamento. A quanto ci risulta il materiale fissile e il liquido di raffreddamento, entrambi ad alta radioattività, sono stati già allontanati dalla struttura. Resta la struttura del reattore contaminata. A noi risulta ci sia inoltre un capannone che costituisce, ad ora, sede nazionale di stoccaggio per i rifiuti radioattivi di origine sia militare che civile e capannoni in cui si fa tuttora ricerca sulla radioattività e sul…

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BASE DEI CARABINIERI: CISAM IMPOSSIBILE SENZA CONSUMO DI SUOLO BOSCATO. SI UTILIZZINO LE CASERME IN CITTÀ.

Spiace sempre ad una Associazione ambientalista dover polemizzare con un Presidente di un’area protetta, ma la proposta di Bani sul CISAM ci appare del tutto irragionevole e incongrua rispetto alla carica ricoperta. Il CISAM copre un’area boscata di circa 480h molto poco edificata. Buona parte dell’edificato esistente ruota intorno alle funzioni connesse al reattore nucleare RTS-1, spento dal 1980, e da allora in via di decontaminazione. C’è un capannone che costituisce, ad ora, l’unica sede nazionale di stoccaggio per i rifiuti radioattivi di origine sia militare che civile e capannoni in cui si fa tuttora ricerca sulla radioattività e sul…

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