LA CITTÀ ECOLOGICA: NO ALLA DARSENA EUROPA

Il progetto della Darsena Europa, il grande ampliamento del porto di Livorno con la costruzione tra l’altro di una diga che si allontana dalla costa per oltre un chilometro non va realizzata. La Città ecologica Aps la ritiene un’opera di una fase storica, basata sul gigantismo delle navi e su una crescita continua del traffico marittimo. Per realizzarla sono necessarie circa 2 milioni di tonnellate tra pietre e massi, calcestruzzo per 150.00 tonnellate, 4 milioni di t di acciaio. Sarebbero emesse quantità enormi di gas clima-alteranti e consumate grandi quantità di energia per la sola realizzazione, senza contare l’inquinamento complessivo…

La Regione finanzia un ripascimento: ma la lotta all’erosione costiera è altra cosa.

Apprendiamo che la Regione Toscana avrebbe finanziato “interventi di riprofilatura stagionale con sedimenti marini” di un tratto limitato di costa tra Marina e Tirrenia, protetto da scogliera soffolta. Se non capiamo male l’intervento consiste nel prelevare sabbia in mare e stenderla sull’arenile, in concessione a privati. Quindi, sempre se non sbagliamo, non si tratta di un lavoro per rendere più efficiente la barriera soffolta. Se è così non si può chiamare questo un intervento di lotta all’erosione costiera ma solo intervento di stesura di sabbia su un litorale poco protetto, dove, presumibilmente, resterà solo fino alla prossima mareggiata. Più che…

Spiagge in ghiaia, erosione del litorale, cambiamenti climatici.

Dopo qualche giorno di propaganda e disinformazione la realtà sembra emergere. Le spiagge in ghiaia, laddove sono state completate con le dighe soffolte (sotto il pelo dell’acqua) come da progetto, rispondono bene alle mareggiate, nonostante la scarsa manutenzione delle dighe e delle stesse spiagge che avrebbero bisogno, periodicamente, di ripascimenti per sostituire il materiale che si disperde. Dove invece le dighe soffolte mancano è noto da tempo che le sole spiagge non sono in grado di smorzare le onde che alla Gorgona raggiungono i 5-6metri e quindi la forza del mare spazza via tutto. Sembra che ora i lavori per…

FINALMENTE PISA DI NUOVO IN CORSA PER AVERE IL TRAM. MOLTI SONO I LIMITI MA DOPO 24 ANNI SI PUÒ TORNARE A SPERARE.

Era il 1997 quando il Sindaco Piero Floriani (Assessore alla Mobilità Mauro Parigi, Assessore all’Ambiente Pierluigi D’Amico), d’intesa con la Provincia, Presidente Gino Nunes (Assessore all’Ambiente Terenzio Longobardi) inviò al Ministero dei Trasporti per il finanziamento il progetto preliminare di tranvia commissionato alla SYSTRA, una grande società di progettazione tuttora attiva. Era la cosiddetta “circolare dei lungarni”, con linee tranviarie urbane integrate con il sistema ferroviario esistente in un contesto di Area Vasta, come condizione per accrescere la domanda di trasporto e rendere economicamente conveniente l’investimento, finanziato dallo Stato e dagli Enti Locali. Il finanziamento arrivò (60 miliardi + 10…

AEROPORTI TOSCANI: AL PRIMO POSTO CI SIA L’AMBIENTE E LA SALUTE DEI CITTADINI. A FIRENZE COME A PISA.

    I trasporti consumano un terzo di tutta l’energia finale nell’UE. La maggior parte di questa energia proviene dal petrolio. Ciò significa che i trasporti sono responsabili di gran parte delle emissioni di gas a effetto serra nell’UE e contribuiscono in larga misura ai cambiamenti climatici. Oltre tutto dal 1990, le emissioni da trasporto sono aumentate. Attualmente i trasporti sono responsabili di oltre un quarto delle emissioni totali di gas a effetto serra nell’UE. Ciò rende il settore dei trasporti un grosso ostacolo alla realizzazione degli obiettivi dell’UE in materia di protezione del clima, ultimamente fissati a -55% al…

IL PIANO PER UNA MOBILITÀ POCO SOSTENIBILE

L’Associazione ambientalista La Città ecologica ha presentato le sue osservazioni al PUM(s) adottato dalla Giunta pisana. Sono 50 pagine con oltre 30 punti di Osservazioni. Una contestazione a tutto campo che parte dalla scelta di fare un PUM(s) di Pisa quando la stessa Unione Europea individua per Pisa un’Area Funzionale Urbana che comprende, oltre a Pisa, San Giuliano, Cascina, Vecchiano e Vicopisano. Del resto è ovvio: se una parte considerevole del traffico veicolare che investe la città è di tipo pendolare dai comuni limitrofi come è possibile ridurre questa componente se non si adottano misure là dove questi flussi si…

PIANO STRUTTURALE INTERCOMUNALE DI PISA E CASCINA

Qui trovi tutti i Documenti che compongono il PSI nel Sito del Comune di Pisa. Qui trovi le osservazioni presentate da La Città ecologica e da altri/altre amici/amiche.   Il Termine per le Osservazioni, già fissato erroneamente dall’Amministrazione Comunale al 24 Ottobre, corretto su segnalazione de La Città ecologica al 26 Ottobre, quindi scaduto da 4 giorni, è stato ora prorogato al 10 Dicembre 2020. Anche La Città ecologica aveva chiesto una proroga del termine. Bene, abbiamo ora più tempo per studiare e per cercare di cambiare dalle fondamenta un Atto Urbanistico che oggi prevede un enorme consumo di suolo…

NO ALLA DARSENA EUROPA

La Città ecologica, ritiene che la Darsena Europa sia un’opera ambientalmente non sostenibile in sé e quindi da non realizzare. Basta guardare come sarebbe modificato il litorale per capire che è un’opera enorme, frutto di un’idea arcaica di presunto sviluppo, realizzato in spregio della natura e delle sue leggi. Sarebbero necessarie tonnellate di cemento e consumate quantità enormi di energia per la sola realizzazione senza contare l’inquinamento complessivo prodotto sia dalle navi che dal trasporto legato ad un aumento del traffico merci del porto. Il tutto inserito nella costa toscana, notoriamente votata al turismo. Gli effetti sulla costa pisana potrebbero…

DIRE LA VERITÀ: le spiagge in ghiaia rispondono bene alla mareggiata da allerta arancione.

La grande maggioranza delle spiagge in ghiaia hanno risposto bene alla mareggiata di ieri, smorzando la forza dei marosi ed impedendo che gli stessi facessero danni alla litoranea ed alle abitazioni. Tutte, diciamo, tranne la prima da nord, dove invece una gran quantità di sassi è stata scagliata pericolosamente sulla strada e dove l’acqua ha invaso la litoranea. Quindi non sono le spiagge in ghiaia che non funzionano. È quella particolare spiaggia che necessitava e necessita di interventi immediati. La prima cosa che si nota è che in quella spiaggia la gran parte della ghiaia si è spostata quasi tutta…