Il Piano di Recupero ex-Motofides è scaduto. La Città ecologica lo ha denunciato fin dal novembre 2021. Si vada ad un suo ridimensionamento quantitativo che lo renda meno impattante.

L’Associazione Ambientalista La Città ecologica aveva denunciato da molto tempo (il nostro comunicato del 30 novembre 2021 fu ampiamente riportato sulla stampa) che il Piano di Recupero (PdR) “ex-Motofides” era scaduto e quindi aveva perduto ogni validità. Il PdR è stato approvato nel dicembre del 2006. L’Art. 110 della Legge Regionale n. 65/2014 al comma 1 fissa in 10 anni il termine entro il quale i piani attuativi devono essere realizzati e stabilisce, al comma 3, che decorso tale termine “il piano diventa inefficace per la parte non ancora attuata”. Quindi il PdR è scaduto oggi da quasi sei anni.…

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UN PIANO STRUTTURALE D’ALTRI TEMPI. PRODURREBBE ENORME CONSUMO DI SUOLO.

Il Sindaco non vuole essere etichettato come “cementificatore”, dice che il “consumo di suolo del piano è ridotto rispetto a quello passato” e che loro hanno la “visione al 2050”! La Legge europea sul Clima, da un anno in vigore, stabilisce l’obiettivo vincolante della neutralità climatica nell’Unione entro il 2050. Significa raggiungere l’equilibrio tra le emissioni e gli assorbimenti in tutta l’Unione dei gas a effetto serra, azzerando le emissioni nette entro il 2050. Successivamente l’Unione mira a conseguire emissioni negative. Unico settore che produce assorbimento di gas serra è quello denominato LULUCF (Land Use, Land Use Change and Forestry)…

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TANGENZIALE NORD: PRESENTATE OSSERVAZIONI ALLA VARIANTE DEL COMUNE DI SAN GIULIANO TERME.

La Città ecologica ha presentato 5 Osservazioni alla Variante adottata dal Comune di San Giuliano Terme per la realizzazione del primo tratto della Tangenziale Nord: di fatto una circonvallazione della frazione di Madonna dell’Acqua per un costo di oltre 20 milioni di Euro. La Tangenziale Nord, ora rinominata Viabilità di Raccordo tra il Polo Ospedaliero e varie arterie, costituirebbe una profonda, estesa e grave ferita nel paesaggio della campagna pisana, irrimediabilmente colpita nella sua naturale continuità. Una ferita che produrrebbe già essa un ingente consumo di suolo e ancor più favorirebbe il “riempimento” con esistenti o nuove previsioni edificatorie, a…

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BASE DEI CARABINIERI: NO A CONSUMO DI SUOLO, OVUNQUE IN CITTÀ.

NON C’È NESSUNA PREVISIONE URBANISTICA DI CASERME A OSPEDALETTO. La mobilitazione unitaria della città (a parte il partito del “cemento e moschetto”) sembra aver portato a prevalere la ragionevolezza e ad escludere lo scempio del Parco a Coltano. Bene, continuiamo a tenere alta l’attenzione e la mobilitazione. Da più parti sono però venute avanti proposte quasi altrettanto sbagliate, cioè traslocare la stessa previsione di consumo di suolo poco più in là, cioè a Ospedaletto, dove esisterebbe negli strumenti urbanistici in vigore una previsione per questo tipo di insediamento. Stupisce che tale affermazione provenga da ex amministratori del comune di Pisa…

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Il Piano di Recupero ex-Motofides è scaduto. Si vada ad un suo ridimensionamento quantitativo che lo renda meno impattante.

Il Piano di Recupero “ex-Motofides” a Marina di Pisa è stato approvato nel dicembre del 2006. L’Art. 110 della Legge Regionale n. 65/2014 al comma 1 fissa in 10 anni il termine entro il quale i piani attuativi devono essere realizzati e stabilisce, al comma 3, che decorso tale termine “il piano diventa inefficace per la parte non ancora attuata”. Quindi il PdR è scaduto. Non è possibile a nostro avviso andare semplicemente al rilascio di permessi a costruire ma è necessario procedere all’adozione di un nuovo Piano di Recupero da parte del Consiglio Comunale. Sarebbe una buona opportunità per…

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Bene il confronto tra i sindaci, ma l’obbiettivo sia realmente una mobilità ecologica di uomini e merci.

La Città ecologica da moltissimi anni sostiene che la mobilità nell’Area Vasta costiera pisana-livornese possa trovare una soluzione ecologicamente valida, che produca quindi una drastica riduzione delle auto in circolazione, solo integrando linee urbane di Tram nei tre capoluoghi (Livorno-Pisa-Lucca) con un sistema di linee di Tram-Treno d’area vasta che, utilizzando le linee ferroviarie esistenti, colleghi le linee tranviarie urbane con linee tranviarie interurbane, senza rotture di carico. Quindi linee tranviarie interurbane che colleghino Pisa con Livorno, con il litorale, con Lucca, con l’asse Cascina-Pontedera, con Viareggio, con Collesalvetti. Per arrivare a questo abbiamo sempre sollecitato le Amministrazioni dell’Area Vasta…

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Ricorso al TAR su Variante Stadio. Il Comune rifiuta di accelerare i tempi del giudizio. Assessore Latrofa a 50Canale. La nostra replica.

L’11 gennaio 2021 La Città ecologica ha fatto presentare dallo Studio Gracili di Firenze, il nostro avvocato, una Istanza di prelievo in merito al ricorso al TAR contro la Variante urbanistica che prevede l’ampliamento dello stadio a Porta a Lucca. L’Istanza in questione è la richiesta al TAR toscano per una trattazione anticipata del ricorso e non fra x anni. Il motivo di questa richiesta è molto semplice: è utile per tutti i protagonisti di questa vicenda (Comune di Pisa, Pisa S.C., noi) conoscere prima possibile se la variante sta in piedi oppure, come riteniamo noi e con noi i…

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Pum(s) di Pisa: risposta alle osservazioni in Commissione consiliare

In Documenti trovate le 34 Osservazioni presentate da cittadini, enti e associazioni al Piano urbano per la mobilità sostenibile di Pisa. Ci sono anche le nostre, le risposte degli Uffici, il nuovo testo del Pum(s) integrato dalle Osservazioni accolte e il video del dibattito nella prima Commissione consiliare permanente tenutosi il 15 marzo 2021. Il prossimo passaggio è l’adozione da parte del Consiglio comunale.

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CENTRO SPORTIVO DEL PISA S.C. 1909 A GAGNO: GARANTIRE LA REALIZZAZIONE DEL PARCO URBANO.

L’Associazione ambientalista La Città ecologica Aps, come abbiamo affermato a più riprese, è favorevole alla realizzazione del nuovo stadio cittadino, ma non a Porta a Lucca. Siamo anche favorevoli a che la squadra della città si doti di un moderno ed efficiente Centro Sportivo nel quale far allenare tutte le sue squadre. Siamo invece fermamente contrari a che la pianificazione urbanistica di aree di città sia fatta da privati attraverso compravendite di terreni e proposte di rilevanti interventi al di fuori di un’organica pianificazione pubblica. In particolare riteniamo che concentrare in un’area relativamente ristretta di città, oltre tutto a immediato…

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PARERE ARPAT SU VARIANTE STADIO.

L’Associazione ambientalista La Città ecologica, non intende entrare nel merito delle notizie di stampa circa il cambio di proprietà della Squadra di Calcio della città e di nuovi soggetti che vorrebbero realizzare l’intervento. Vorremmo solo cercare di riportare la discussione con i piedi per terra, senza tornare a ripetere le motivazioni della nostra contrarietà alla Variante. Sulla questione del ventilato utilizzo del nuovo impianto per eventi e spettacoli extra- calcistici che sembrano dalle notizie di stampa a tratti essere il principale obiettivo dei nuovi gestori del progetto e dell’impianto, vogliamo richiamare il Parere dell’ARPAT espresso in merito alla “Procedura di…

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