ZONE 30 E TRASPORTO RAPIDO DI MASSA. IL SINDACO CONTI BATTA UN COLPO.

Mentre il Ministro dei Trasporti trascina il dibattito pubblico in un teatro dell’assurdo che ha come unico obiettivo quello di demonizzare le giuste riduzioni della velocità del traffico in città (anzi, la nota pubblicata dal MIT auspica un ripensamento dei 50 km/h con apertura a 70 km/h nei viali e nelle arterie di scorrimento) i riflettori restano spenti su quella che dovrebbe essere invece la questione principe di cui discutere:

la legge finanziaria 2024 non stanzia nemmeno un euro per la progettazione e la realizzazione di interventi di infrastrutture per la mobilità e la ciclabilità.

Per la prima volta dal 2017, la legge di Bilancio da poco licenziata dal Governo prevede:

❎ ZERO euro per il trasporto rapido di massa (tram-filobus-metro);

❎ ZERO euro per la ciclabilità e la mobilità dolce;

❎ ZERO euro per il fondo di progettazione;

❎ ZERO euro per il rifinanziamento del fondo destinato alla copertura del caro materiali per i progetti finanziati o in via di realizzazione;

✅ alloca per interventi di sicurezza stradale appena 29,3 milioni per il 2024 e (nominalmente) 30,3 per il 2025 e 26,3 per il 2026.

Si consideri che per il Ponte di Messina (unica infrastruttura di mobilità non autostradale nominata dalla finanziaria) a fronte di un quadro economico di 11,7 miliardi sono stanziati 780,1 milioni per il 2024, 1,035 miliardi per il 2025 e 1,3 miliardi per il 2026. Tale dotazione casualmente sembra coincidere con la dotazione precedentemente programmata per il finanziamento annuale del Fondo nazionale per interventi di Trasporto Rapido di Massa. Si toglie quindi al Trasporto Rapido di Massa, alla mobilità pubblica ed ecologica, per dare al Ponte sullo Stretto, un’opera problematica sotto tutti i punti di vista, non solo ambientali. Alla faccia della transizione ecologica!

In questa situazione la speranza che la rete tranviaria pisana possa trovare il finanziamento ministeriale appare purtroppo abbastanza scarsa.

Il Sindaco Conti, che aveva fatto della tranvia urbana uno dei punti centrali del suo programma elettorale di mandato, tace.

Tutti i Sindaci italiani, a prescindere dagli schieramenti politici, si uniscano per far sentire la propria voce contro queste scelte che penalizzano gravemente lo sviluppo di una mobilità urbana ecologica attraverso la realizzazione di reti tranviarie, già presenti invece nella maggior parte delle città europee e non solo.

Pisa, 25 gennaio 2024

Associazione ambientalista

La Città Ecologica APS

Il comunicato come pubblicato da Il Tirreno del 26 gennaio 2024.

Dopo qualche giorno il sindaco Conti ha battuto un “colpetto”, piccolo piccolo.

Il Tirreno di Pisa del 1 febbraio 2924

 

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