NON SI NEGHINO I PROBLEMI DI UN AEROPORTO IN CITTÀ. SI PONGANO AL PRIMO POSTO LA SALUTE DEI CITTADINI, LA SALVAGUARDIA DELL’AMBIENTE E DEL PIANETA.

L’inaugurazione del nuovo Terminal arrivi del Galilei è stata l’occasione per ascoltare di nuovo da parte di tutti la santificazione dello sviluppo illimitato del turismo e dell’aeroporto. L’obbiettivo sarebbe arrivare a 8 milioni di passeggeri per lo scalo pisano e la realizzazione della nuova pista fiorentina.

Cosa pensino i cittadini pisani nessuno se lo chiede. Eppure il decollo sulla città degli aerei ha prodotto già negli anni numerose proteste. Esse hanno fatto emergere la verità che nessuno vuol dire: avere un aeroporto praticamente in città ha conseguenze gravi sulla vita dei suoi abitanti e sull’ambiente in cui vivono.

L’inquinamento acustico e quello atmosferico hanno un impatto profondo sia sulla salute dell’uomo sia sull’ambiente. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), sono le due cause primarie ambientali di danno alla salute umana.

Dell’inquinamento acustico degli aerei non c’è molto da dire. Tutti i cittadini conoscono la situazione attuale e sanno che essa non può essere peggiorata con un aumento di un ulteriore terzo dei voli rispetto al traffico attuale. Molto ci sarebbe da dire sui suoi effetti, meno noti, sulla salute: Cardiovascolari, Disturbi del Sonno e dello Psichismo, Effetti sulle Prestazioni e sull’Apprendimento.

Meno considerato è l’inquinamento atmosferico prodotto dagli aerei e che investe tutta la città. Le sostanze rilasciate dalla combustione del kerosene [Anidride carbonica, Ossidi di Azoto e di Zolfo, particolati PM10 e PM2.5, le UFP (particelle ultrafini), i composti organici volatili (VOC, tra cui il benzene)] sono altamente nocive.

A questo si aggiunga che i trasporti sono responsabili per oltre un quarto delle emissioni di gas serra che producono i cambiamenti climatici. Ciò rende il settore il più problematico per il raggiungimento degli obiettivi dell’UE della riduzione del 55% delle emissioni al 2030 rispetto al 1990 e di diventare il primo continente climaticamente neutro entro il 2050.

Il trasporto su gomma produce oltre il 70 % delle emissioni di gas-serra generate dai trasporti. La quota restante proviene principalmente dal trasporto marittimo e aereo, oltre il 13% ciascuno.

L’aereo è il mezzo di trasporto più inquinante, meno sostenibile ed energeticamente efficiente, il più climalterante per passeggero e per chilometro.

Di questo si parla quando si parla di aeroporti e di traffico aereo.

Quindi piuttosto che esaltarsi per il continuo aumento dei passeggeri e dei voli e porsi obbiettivi insensati di ulteriori incrementi, occorrerebbe pensare agli effetti negativi che questi numeri nascondono e trovare soluzioni per ridurre il numero di voli, posto anche che la ricerca di combustibili meno inquinanti procede lentamente

Il traffico aereo non deve più essere incentivato come oggi avviene attraverso l’esenzione generale dalle accise sul kerosene da aviazione (jet fuel) per i voli commerciali internazionali e intra-UE.

Certo questo è un obiettivo che occorre perseguire soprattutto a livello nazionale ed europeo, ma se si vuole raggiungere le percentuali fissate di riduzione delle emissioni e salvaguardare la salute dei cittadini è indispensabile.

Ma anche a livello locale è possibile agire, eliminando ogni insulso campanilismo e politiche di espansione degli aeroporti.

Occorre una riduzione dell’offerta di voli fissando un numero massimo giornaliero, vietando i voli notturni e i voli a corto raggio cioè verso destinazioni che possono e debbono essere servite da treni veloci.

Gli investimenti previsti da Toscana Aeroporti siano utilizzati per opere e azioni utili a monitorare e contenere l’enorme impatto ambientale dell’aeroporto e produrre il suo fabbisogno energetico da fonti rinnovabili.

Pisa 14 OTTOBRE 2026.

Associazione ambientalista

LA CITTÀ ECOLOGICA APS

Il comunicato come pubblicato sulla testata on line QUINEWSPISA.IT il 14 ottobre 2026

Il comunicato come pubblicato dalla testata on line PISANEWS.NET il 14 ottobre 2026

Il comunicato come pubblicato sulla testata on line PISATODAY.IT il 14 ottobre 2026

La carta stampata ha preferito non dare spazio alla nostra posizione, evidentemente troppo scomoda

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