Estendere la ZTL per una città più vivibile e a misura di cittadini. Falso il legame tra traffico e criminalità.

La Città ecologica aveva apprezzato i pur timidi passi del Sindaco per non apparire non al passo dei tempi che vogliono il tema della “sostenibilità” al centro delle azioni di tutti i governi occidentali e della stessa Unione Europea. L’approvazione della Mozione presentata in Consiglio dal movimento Fridays For Future di Pisa e qualche promessa sulle aree verdi cittadine andavano in quella direzione.

Quando però ci si avvicina alle scelte concrete le promesse lasciano il campo a proposte inaccettabili. I parcheggi gratuiti in aree centrali per le feste natalizie, la rimozione delle rastrelliere per bici in Borgo Largo e ora la proposta di riduzione temporale della ZTL spazzano via la verniciatura green e le frasi in “sostenibilichese”.

Per la vivibilità della città e la riduzione del suo contributo ai cambiamenti climatici occorre ridurre tutti i flussi di traffico motorizzato privato cioè ridurre drasticamente il numero di auto in circolazione e incentivare l’uso di tutti i mezzi di trasporto a bassa emissione di CO2, realizzando per loro tutte le infrastrutture necessarie.

Occorre ridurre lo spazio fisico dedicato alle auto per far posto alle infrastrutture per la mobilità ecologica, piste ciclabili e tranvie, e per restituirlo alle persone attraverso percorsi, piazze e vie pedonalizzate.

Quindi in primo luogo estendere la ZTL ai Lungarni dal Ponte della Vittoria al Ponte della Cittadella, chiudendo il Ponte di Mezzo al traffico veicolare privato. Poi inserire i ZTL aree di città tenute ora fuori. In primo luogo l’area dentro le mura da porta san Zeno ai Bagni di Nerone, via Buonarroti, via San Francesco. Poi mettere in ZTL via Roma dall’inizio, spostando lì il varco attualmente posto dopo via Savi.

Una città non soffocata dalle auto richiama cittadini e turisti a passeggiare e magari fare compere nel centro e sui lungarni liberi dal traffico, senza dover andare a Lucca per poter passeggiare liberi dall’assedio.

Del tutto falsa poi la scusa che sarebbero le auto a scoraggiare la criminalità.

Riportiamo di seguito una tabella da noi compilata in base a dati ISTAT. Vengono riportati dati sulla criminalità di alcune città italiane, scelte per la grande estensione di aree pedonali presenti nel loro territorio. Si vede che né in rapporto alla Classifica finale relativa alla criminalità, né in rapporto a quella relativa ai reati connessi al traffico di stupefacenti c’è un qualche legame tra assenza della auto e reati commessi.

 

Sono argomentazioni puramente strumentali, palesemente false.

L’articolo su CascinaNotizie

L’articolo su PisaToDay

L’articolo su La Nazione del 12 dicembre 2019