La proposta del Sindaco di riproporre “in via sperimentale” in qualche altro fine settimana la chiusura al traffico veicolare di Ponte di Mezzo, pur molto limitata, è positiva. Meglio poco che niente.
L’iniziativa Verde Pisa 2026 ha permesso di far toccare con mano a tanti cittadini come sarebbe bello avere il Ponte di Mezzo senza auto. Purtroppo l’Amministrazione non ha avuto l’ardire neanche in quei giorni di limitare il traffico automobilistico sui Lungarni e tutti hanno potuto verificare quanto stridessero le due condizioni.
Ma, appunto, bisogna andare oltre. Per La Città ecologica il Ponte di Mezzo deve essere permanentemente pedonalizzato, percorribile solo da pedoni e ciclisti. I Lungarni devono essere inseriti in ZTL, come tutto il centro storico, comprese quelle aree di esso che ancora ne sono fuori (via Roma e via San Zeno).
Da subito i Lungarni devono essere serviti da bus elettrici frequenti ed accessibili. In prospettiva devono essere percorsi dal tram fino a diventare i viali in cui passeggiare, sostare, fare compere. In centro ci si reca a piedi, in bicicletta, con i mezzi pubblici.
Occorre assumere esplicitamente l’obbiettivo di ridurre drasticamente il numero di auto in circolazione e quindi ridurre decisamente lo spazio fisico a loro disposizione, per darlo agli altri utenti della strada ed al mezzo pubblico, prioritariamente elettrico in sede propria (TRAM).
I parcheggi scambiatori ci sono, devono essere utilizzati.
Occorre cambiare il paradigma che la strada sia delle automobili e che gli altri utenti siano ospiti: la strada è delle persone, pedoni, bambini, anziani, ciclisti, anche le auto ma senza privilegi.
L’estensione ai Lungarni della ZTL deve essere a nostro giudizio inquadrata in questo mutato orizzonte complessivo.
L’assedio delle auto c’è perché esse sono a Pisa le uniche “proprietarie” delle strade, e di fatto la stessa amministrazione lo ribadisce. L’amministrazione sostiene infatti la necessità della tangenziale nord e di altri parcheggi, addirittura 57 posti auto per 2,7M all’Artale, cioè in centro. Si vorrebbe ridurre le auto aumentando ancora lo spazio fisico ad esse destinato! Palesemente assurdo.
È dal Referendum del 1988 che ripetono il solito discorso: “ora non è possibile, forse in futuro”.
È necessario realizzare una città per le persone, abbandonando la città per le auto.
È la direzione verso cui si muovono tante città europee che, anche per ottenere una riduzione delle emissioni climalteranti, assumono esplicitamente l’obbiettivo di ridurre drasticamente il numero di auto in circolazione e lo perseguono riducendo decisamente lo spazio fisico a disposizione delle auto, per darlo agli altri utenti della strada ed al mezzo pubblico, solitamente elettrico in sede propria.
Pisa, 21 aprile 2026
Associazione ambientalista
La Città Ecologica APS
L’argomento sulla stampa a partire dalla proposta del sindaco Conti
Il comunicato come pubblicato dalla testata on line PISANEWS.NET il 21 aprile 2026
Il comunicato come pubblicato dalla testata on line ILCUOIOINDIRETTA.IT il 21 aprile 2026
La notizia come pubblicata dalla pagina facebook di TOSCANA OGGI VITA NOVA il 24 aprile 2026
Il comunicato come pubblicato sulla testata on line PISAINVIDEO.IT il 25 aprile 2026









