La nuova Scuola Niccolò Pisano a Marina di Pisa sta prendendo forma.
La Città ecologica pone all’Amministrazione Comunale alcune domande sugli aspetti energetici del progetto
Nelle comunicazioni del Comune si mette in evidenza la “sostenibilità” dell’intervento e si afferma che: “il nuovo edificio sarà con un consumo di energia primaria inferiore di almeno il 20% rispetto al requisito (NZEB) previsto dalla normativa italiana e prevederà l’utilizzo di fonti rinnovabili”.
il requisito nZEB (Nearly Zero Energy Building) prevede per i nuovi edifici un basso fabbisogno energetico cioè una progettazione tale da minimizzare le dispersioni di calore in inverno e i surriscaldamenti in estate. Prevede anche un uso significativo di fonti rinnovabili cioè l’energia necessaria per il riscaldamento, il raffrescamento e la produzione di acqua calda deve essere coperta in gran parte da fonti rinnovabili (come solare, eolica, geotermica) prodotte all’interno dell’edificio o nelle immediate vicinanze.
Per gli edifici pubblici, l’obbligo nZEB è già in vigore dal 1° gennaio 2019.
Una successiva normativa (il DECRETO LEGISLATIVO 8 novembre 2021 , n. 199, Attuazione della direttiva (UE) 2018/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2018, sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili, nell’ALLEGATO III) prevede che i nuovi edifici pubblici siano realizzati “in modo da garantire, tramite il ricorso ad impianti alimentati da fonti rinnovabili, il contemporaneo rispetto della copertura del 65% dei consumi previsti per la produzione di acqua calda sanitaria e del 65% della somma dei consumi previsti per la produzione di acqua calda sanitaria, la climatizzazione invernale e la climatizzazione estiva.”
Un nuovo edificio pubblico che voglia essere green dovrebbe a nostro avviso non prevedere l’allacciamento alla rete del gas e produrre tutta l’energia necessaria con le rinnovabili e usare le pompe di calore per il riscaldamento ed il raffreddamento.
Il progetto della Scuola di Marina rispetta questi criteri?
Non è nota la superficie complessiva delle coperture dei quattro corpi di fabbrica. Ipotizzando una superficie di 1200mq secondo le nostre stime prudenziali si potrebbero installare pannelli per 180kW di picco che equivalgono a 234.000kWh annue, cioè il consumo medio annuo di circa 87 famiglie. Buona parte dell’energia sarà utilizzata dalla scuola ma molto probabilmente non tutta, ad esempio nel pomeriggio e nei mesi estivi di chiusura quando la produzione fotovoltaica giornaliera è massima.
La Città ecologica propone al Comune di valutare, a partire dal tetto fotovoltaico della nuova scuola Niccolò Pisano, la fattibilità della creazione di una CER (Comunità energetica Rinnovabile) alla quale potrebbero aderire anche i cittadini marinesi e non solo che lo volessero. Sarebbe la prima nel Comune di Pisa che così inizierebbe a recuperare il ritardo accumulato in questo campo.
Infatti ipotizzando che solo il 70% dell’energia prodotta annualmente venga autoconsumata dalla scuola, la energia eccedente potrebbe usufruire di un incentivo di circa 13 cent/KWh qualora l’impianto FV fosse condiviso con una Comunità Energetica di famiglie, negozi e/o altri uffici pubblici che rientrano all’interno della stessa cabina elettrica primaria. Nel presente esempio questo beneficio aggiuntivo a vantaggio dei soci della CER corrisponderebbe ad oltre 9000 euro /anno.
Dal punto di vista economico inoltre associare l’impianto ad una CER diminuirebbe il costo di investimento poiché renderebbe meno necessario installare batterie di accumulo al fine di equilibrare i fabbisogni energetici giornalieri della scuola con la produzione dell’impianto FV
https://www.lacittaecologica.it/wp/2025/07/06/transizione-energetica-come-la-vediamo-noi/
Pisa 06 ottobre 2025.
Associazione ambientalista
LA CITTÀ ECOLOGICA APS
Il comunicato come pubblicato della pagina Facebook di Toscana Oggi Vita Nova
Il comunicato come pubblicato della pagina Facebook di Toscana Oggi Vita Nova il 18 ottobre 2025
Il comunicato come pubblicato della testata on line QuiNewsPisa.it il 18 0ttobre 2025
