VARIANTE URBANISTICA SU AREA VERDE IN VIA PUNGILUPO VIA FRASCANI. SBAGLIATA E ILLEGITTIMA LA CITTÀ ECOLOGICA PRESENTA 6 OSSERVAZIONI

Un’area attualmente verde con vegetazione spontanea è stata fatta oggetto con una procedura semplificata e accelerata (a nostro avviso illegittima) di una variante per aumentarne la potenzialità edificatoria a tutto e solo vantaggio del privato.

L’area riportata nella foto allegata, ricompresa tra le vie Pungilupo – Frascani – Paradisa e Gambini, misura 17.900mq. È attualmente inedificata e quindi la variante prevede nuovo consumo di suolo e una modifica sostanziale dell’attuale Scheda Norma 7.2 del Regolamento Urbanistico, a tutto ed esclusivo vantaggio del privato che la chiede.

In una UTOE nella quale il nuovo Piano Strutturale Intercomunale (PSI) individua tra le problematiche e criticità la ”insufficienza degli standard urbanistici” e la “carenza di adeguati standard sia sotto il profilo quantitativo che qualitativo” e tra gli obiettivi la dotazione “aggiuntiva di standard a verde e parcheggi” si propone una variante in cui le aree private su cui costruire passano dal 50% all’85% della Superficie Fondiaria del lotto mentre le aree a verde e parcheggio pubbliche passano dal 50% al 15%. Cioè rispetto alle previsioni vigenti si riducono drasticamente le aree a standard e si aumenta il volume da edificare del 28% e la Superficie Utile Lorda del 26%.

Inoltre in tutta la corposa documentazione non vi è nessuna dimostrazione che l’intervento preveda gli standard urbanistici pubblici di verde e parcheggi per le nuove costruzioni nelle quantità previste del DM 1444/68.

La proposta di variante non rispetta neanche l’art. 04.4 delle NTA che prevede che “la superficie a verde libera da edifici e comunque utilizzata non deve essere inferiore al 30% del lotto”. Il lotto misura 17.900mq e quindi le aree libere da edifici a verde devono essere 5370mq mentre quella prevista, calcolata sulla superficie fondiaria e non sulla superficie del lotto, è 4598mq.

Molte altre sono le criticità che abbiamo segnalato nelle 6 osservazioni presentate in comune.

Tra tutte in primis la procedure semplificata per la variante che dalla legge viene ammessa “nei comuni in cui lo strumento urbanistico non individua aree destinate all’insediamento di impianti produttivi o individua aree insufficienti”. È questo il caso di Pisa? Quante sono le aree a destinazione “produttiva” libere nella sola area di Ospedaletto? Quanti sono lì i capannoni e gli edifici abbandonati con quella destinazione?

Ma ce ne sono anche altre. Dalla mancata dimostrazione che il progetto garantisca l’invarianza idraulica (non peggioramento della situazione attuale) rispetto al rischio da Flash Flood (alluvioni improvvise) che nella zona risulta “Molto elevata”(la massima possibile) fino al mancato rispetto per uno degli edifici da costruire del DLGS 199/2021 SULLA PROMOZIONE DELL’USO DELL’ENERGIA DA FONTI RINNOVABILI.

Da qui le 6 osservazioni nelle quali si chiede l’annullamento d’ufficio del provvedimento dirigenziale in via di autotutela per i vizi non sanabili o la modifica per quelli sanabili.

Qui si trovano le 6 osservazioni:

https://www.lacittaecologica.it/wp/2025/09/16/variante-urbanistica-su-area-verde-in-via-pungilupo-via-frascani-sbagliata-e-illegittima-la-citta-ecologica-presenta-6-osservazioni/

QUI TROVATE LE CONTRODEDUZIONI. GIUDICATE VOI.

Pisa 1 novembre 2025.

Associazione ambientalista

LA CITTÀ ECOLOGICA

Il Comunicato su La Nazione di domenica 2 novembre 2025

Il comunicato come pubblicato dalla testata on line Ilcuoioindiretta.it

Il comunicato come pubblicato dalla testata on line PISAINVIDEO

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