PIOGGIA DI MILIONI SULLA BASE AL CISAM. IN SILENZIO I NEOELETTI E LE NEOELETTE.

Dunque il governo procede; secondo quanto appurato da Diritti in Comune, nel bilancio di Previsione dello Stato per gli anni 2026, 2027 e 2028 sarebbero già stanziati per la base militare al CISAM ben 55 milioni, ma la previsione al 2030 arriverebbe a 100 milioni di euro. Questa cifra sarebbe destinata soltanto al progetto della base, che, come noto, dovrà contenere la nuova sede dei GIS e del 1^ Reggimento Paracadutisti Tuscania. “Tranquilli – si è affrettato a rassicurare il presidente del Parco Bani – non ci sono lavori in corso, non è stato presentato il progetto, nel caso, dovrà (ovviamente) passare dalla Valutazione di incidenza ambientale”. Insomma tutto a posto? Non proprio. Intanto, un investimento così consistente solo per il progetto (e si sono dimenticati la bonifica del reattore) conferma la volontà del governo di andare avanti con la costruzione della base e di localizzarla al CISAM, e non basterà la Vinca a fermare una costruzione che viene considerata strategica per la difesa. Si può poi osservare che, visti i costi, la complessità e la grandezza del progetto esso comporterà enorme consumo di suolo, al contrario di quello che il presidente Bani si ostina a sostenere.

Stupisce, al proposito, il silenzio della politica. Eppure il No alla base militare dei Carabinieri al CISAM era stampigliato a caratteri cubitali nel programma di più partiti della coalizione di maggioranza, e contenuto specificamente nel patto siglato tra PD e 5stelle. Ricordiamo anche che, durante la campana elettorale, e in alcuni casi anche prima, candidati e candidate hanno con chiarezza espresso la loro contrarietà alla base e anche alla bozza di Piano Integrato del Parco. Attendiamo che, anche ora, facciano sentire la loro voce.

La nuova Giunta Regionale in via di formazione non potrà non tenere conto di queste posizioni, né potrà cancellare con un tratto di penna il largo consenso politico e di popolo ottenuto da chi queste posizioni ha sostenuto e difeso.

Per quanto ci riguarda – concludono le associazioni ambientaliste – in attesa delle dichiarazioni dei neo consiglieri e consigliere, ribadiamo la nostra nettissima contrarietà alla base militare e al PIP del Parco fermo in Regione da diverso tempo. La collocazione di una base militare dentro il Parco e in un’area preziosa tutelata dall’Unesco costituirebbe uno sfregio ambientale colossale e produrrebbe un danno irreversibile alla Toscana e al sistema complessivo dei parchi

Amici della Terra

Comitato per la Difesa di Coltano (Parco MSRM)

Comitato per la Difesa Alberi Pisa

Italia Nostra Versilia

La Città ecologica APS

Il comunicato come pubblicato dalla testata on line QuiNewsPisa.it il 6 novembre 2025

Il comunicato su La Nazione del 7 novembre 2025

Il comunicato su Il Tirreno del 7 novembre 2025

Un eletto recepisce l’appello delle associazioni ambientaliste. Bene.

 

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