IL RINNOVO DI PRESIDENTE E CONSIGLIO DIRETTIVO SIA L’OCCASIONE PER UN PARCO RADICALMENTE RINNOVATO. SERVONO PIÙ RISORSE, COMPETENZE SCIENTIFICHE E LA CORAGGIOSA DIFESA DEL TERRITORIO

Mentre si chiudono i termini per le candidature al rinnovo di Presidente e Consiglio Direttivo del Parco MSRM, a gran voce riconfermiamo quello che tante volte abbiamo detto e scritto.

Il Parco di Migliarino, San Rossore, Massaciuccoli, gioiello della natura, patrimonio Unesco e frutto di originarie scelte politiche e culturali lungimiranti, ha oggi bisogno di un forte e sostanziale rilancio.

Un rilancio che parta dalla cesura netta con la gestione degli ultimi anni, criticata non solo dagli ambientalisti.

Servono competenze scientifiche, autonomia di pensiero e coraggio nell’affrontare i problemi del territorio.

Il Parco ha inoltre bisogno di risorse, prima di tutto, in termini di finanziamenti e di personale qualificato. Lo stato di abbandono si palesa già all’ingresso, dove non c’è da tempo nessun controllo. Nonostante l’impegno dei volontari, la mancata sostituzione nel tempo di circa 30 dipendenti (già appartenenti alla tenuta di San Rossore e andati in pensione negli anni), comporta gravi carenze sia sul piano dei controlli che su quello della progettazione ed elaborazione.

E’giunto il momento che il Parco si riappropri in toto delle risorse che la Presidenza della Repubblica destina annualmente alla Tenuta di San Rossore (già presidenziale), e che finiscono nel bilancio regionale in modo indistinto. Si tratta di circa 2 milioni annui, indispensabili per far funzionare e rilanciare il Parco nella pienezza del suo ruolo.

È necessario inoltre rivedere radicalmente la proposta di Piano Integrato del Parco che, rinnegando le scelte oculate dei fondatori, delega ai Comuni la pianificazione urbanistica su ben 9000 ettari dei 24.000 complessivi, oltre a consolidare le aree a destinazione militare.

I continui eventi catastrofici prodotti dai cambiamenti climatici e l’ormai scientificamente acclarata e imponente erosione dei litorali protetti, dovrebbe spingere il Parco a pretendere seri provvedimenti e scelte adeguate, con al primo posto del PIP l’obiettivo di un piano complessivo di difesa della costa.

In questo momento, è inoltre necessaria una gestione scientificamente corretta dell’emergenza cocciniglia, con la riduzione drastica dei tagli di pseudo rinnovamento e per i Piani Antincendio, in modo da garantire la conservazione delle foreste, bene imprescindibile per il paesaggio e per il clima.

Le associazioni fanno appello a chi è chiamato a decidere su queste nomine affinché l’occasione del rinnovo delle cariche costituisca un momento di autocritica, di cesura e di reale rilancio.

L’inizio non è stato dei migliori: l’esclusione da parte della Comunità del Parco di molte associazioni ambientaliste, presenti e attive sul territorio, dall’elenco di quelle deputate a esprimere proprie candidature per il Consiglio Direttivo in rappresentanza degli ambientalisti, è sintomo della volontà di mettere a tacere le voci più critiche e meno gradite. Anche su questo c’è bisogno di aria nuova. Per tutelare e valorizzare in modo adeguato un territorio unico per la sua storia e per la preziosa biodiversità.

Pisa 12 marzo 2026

COMITATO PER LA DIFESA DI COLTANO (PARCO MSRM)

COMITATO DIFESA ALBERI PISA

LA CITTÀ ECOLOGICA aps

AMICI DELLA TERRA VERSILIA

ITALIA NOSTRA PISA

La notizia come pubblicata dalla testata on line QUINEWSPISA.IT il 13 marzo 2026

La notizia come pubblicata sulla testata on line PISATODAY.IT il 14 marzo 2026

La notizia come pubblicata sulla testata on line PISANEWS.NET il 13 marzo 2026

La notizia come pubblicata sulla testata on line LAVOCEDELSERCHIO.IT il 12 marzo 2026

La notizia su IL TIRRENO di Pisa il 14 marzo 2026

Il Comunicato inviato il 5 aprile 2026

IL RINNOVO DI PRESIDENTE E CONSIGLIO DIRETTIVO SIA L’OCCASIONE PER UN PARCO RADICALMENTE RINNOVATO.

SERVONO PIÙ RISORSE, COMPETENZE SCIENTIFICHE E LA CORAGGIOSA DIFESA DEL TERRITORIO

Mentre si sta andando al rinnovo di Presidente e Consiglio Direttivo del Parco MSRM, le associazioni firmatarie chiedono a gran voce quello che tante volte hanno detto e scritto.

Il Parco di Migliarino, San Rossore, Massaciuccoli, gioiello della natura, patrimonio Unesco e frutto di originarie scelte politiche e culturali lungimiranti, ha oggi bisogno di un forte e sostanziale rilancio.

Un rilancio che parta dalla cesura netta con la gestione degli ultimi anni, criticata non solo dagli ambientalisti.

Servono competenze scientifiche, autonomia di pensiero e coraggio nell’affrontare i problemi del territorio.

Il Parco ha inoltre bisogno di risorse, prima di tutto, in termini di finanziamenti e di personale qualificato. Lo stato di abbandono si palesa già all’ingresso, dove non c’è da tempo nessun controllo. Nonostante l’impegno dei volontari, la mancata sostituzione nel tempo di circa 30 dipendenti (già appartenenti alla tenuta di San Rossore e andati in pensione negli anni), comporta gravi carenze sia sul piano dei controlli che su quello della progettazione ed elaborazione.

E’giunto il momento che il Parco si riappropri in toto delle risorse che la Presidenza della Repubblica destina annualmente alla Tenuta di San Rossore (già presidenziale), e che finiscono nel bilancio regionale in modo indistinto. Si tratta di circa 2 milioni annui, indispensabili per far funzionare e rilanciare il Parco nella pienezza del suo ruolo.

È necessario inoltre rivedere radicalmente la proposta di Piano Integrato del Parco che, rinnegando le scelte oculate dei fondatori, delega ai Comuni la pianificazione urbanistica su ben 9000 ettari dei 24.000 complessivi, oltre a consolidare le aree a destinazione militare.

I continui eventi catastrofici prodotti dai cambiamenti climatici e l’ormai scientificamente acclarata e imponente erosione dei litorali protetti, dovrebbe spingere il Parco a pretendere seri provvedimenti e scelte adeguate, con al primo posto del PIP l’obiettivo di un piano complessivo di difesa della costa.

In questo momento, è inoltre necessaria una gestione scientificamente corretta dell’emergenza cocciniglia, con la riduzione drastica dei tagli di pseudo rinnovamento e per i Piani Antincendio, in modo da garantire la conservazione delle foreste, bene imprescindibile per il paesaggio e per il clima.

Le associazioni fanno appello a chi è chiamato a decidere su queste nomine affinché l’occasione del rinnovo delle cariche costituisca un momento di autocritica, di cesura e di reale rilancio.

L’inizio non è stato dei migliori: l’esclusione da parte della Comunità del Parco di molte associazioni ambientaliste, presenti e attive sul territorio, dall’elenco di quelle deputate a esprimere proprie candidature per il Consiglio Direttivo in rappresentanza degli ambientalisti, è sintomo della volontà di mettere a tacere le voci più critiche e meno gradite. Anche su questo c’è bisogno di aria nuova. Per tutelare e valorizzare in modo adeguato un territorio unico per la sua storia e per la preziosa biodiversità.

Pisa 5 aprile 2026

COMITATO PER LA DIFESA DI COLTANO (PARCO MSRM)

COMITATO DIFESA ALBERI PISA

LA CITTÀ ECOLOGICA aps

AMICI DELLA TERRA VERSILIA

ITALIA NOSTRA PISA

Il secondo comunicato come pubblicato dalla testata on line QUINEWSPISA.IT il 6 aprile 2026
Il secondo comunicato come pubblicato sulla testata on line TOSCANA OGGI VITA NOVA il 7 aprile 2026

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