VARIANTE STADIO: UN GRAVE ERRORE RIPORTARE LA PREVISIONE DELLO STADIO A PORTA A LUCCA. DUBBI PROFILI DI LEGITTIMITÀ NEL PROCEDIMENTO. RICORSO AL TAR.

La Città ecologica ha da sempre espresso la propria contrarietà all’ipotesi di riportare la previsione urbanistica dello stadio tra le case, in alcuni casi quasi dentro le case, a Porta a Lucca. Un’area e una zona che già da anni sopporta l’assedio domenicale delle auto senza che nessuna giunta abbia realizzato una ZTL in occasione delle partite che costringesse a lasciare l’auto nei due parcheggi scambiatori a est ed a ovest dello stadio. La previsione di raddoppiare la capienza in quel sito, con annessa enorme superficie commerciale rappresenta, a nostro avviso, un grave errore urbanistico, un ritorno indietro di più di venti anni.

Siamo a ridosso del sito UNESCO e quell’area dovrebbe essere utilizzata per estendere l’offerta turistica attraverso un grande parco a verde pubblico e sportivo, con al suo interno un parco archeologico stante l’esistenza di importanti reperti nel sottosuolo.

È sbagliato voler concentrare in un quadrante ristretto di città una delle più grandi attrazioni turistiche mondiali e lo stadio.

Purtroppo quello che è uno dei limiti maggiori del confermare lo stadio in quel luogo è, nella logica della speculazione economica ed immobiliare, proprio il motivo che spinge la Proprietà a fare la proposta di realizzare lì e solo lì il nuovo stadio con annesso centro commerciale.

Unica scelta ambientalmente corretta è lo stadio a Ospedaletto, con dismissione e demolizione dell’inceneritore e raggiunto dalla linea ferroviaria già esistente e funzionante Pisa-Collesalvetti.

Il nostro impegno per contrastare questa scelta sbagliata per la città non si ferma con l’approvazione definitiva da parte del Consiglio Comunale. In primo luogo perché, come abbiamo già evidenziato con le 13 osservazioni presentate, numerosi sono i profili di illegittimità presenti negli atti fin da quelli di adozione.

Nella fase di approvazione si sono aggiunti nuovi profili di illegittimità, sia nel modo di fornire le “risposte” alle osservazioni sia nell’inserire, solo in fase di approvazione definitiva, nuove aree e previsioni non presenti nella fase di adozione.

Infine si è proceduto alla pubblicazione all’Albo Pretorio della Delibera di approvazione definitiva nonostante il TAR avesse annullato la Deliberazione C.C. n. 38 del 10 settembre 2019 di adozione della Variante, cavandosela con una “Precisazione” (che non è un tipo di atto amministrativo noto) della Dirigente dove si afferma che la Variante non “assume efficacia” per il Comparto 2 della SCHEDA 10.1. Ma il TAR annulla la delibera di adozione e quindi da una nuova adozione occorre ripartire se proprio si vuole perseverare nell’errore di riportare la previsione urbanistica dello stadio cittadino a 200m da piazza dei Miracoli e in mezzo alle case di Porta a Lucca.

La Città ecologica sta programmando su tutti questi punti un nuovo ricorso al TAR e lancerà nei prossimi giorni una campagna di adesione e di sottoscrizione per raccogliere adesioni e fondi per finanziare il ricorso.

Pisa 29 giugno 2020.

Associazione ambientalista LA CITTÀ ECOLOGICA

L’Articolo su Pisa to Day del 29 giugno 2020

L’Articolo su QuiNewsPisa.it del 29 giugno 2020

L’Articolo su Cascina Notizie del 29 giugno 2020

Il Tirreno del 30 giugno 2020

La Nazione del 30 giugno 2020

Il diavolo fa le pentole ma non i coperchi.

Articolo de La Nazione del 3 giugno 2020.

In data 08 luglio 2020 pubblicata la rettifica sul BURT. Da oggi scattano i 60 giorni per il ricorso al TAR (il mese di agosto è escluso dal conteggio).

Articolo de La Nazione del 10 luglio 2020