Ricorso al TAR su Variante Stadio. Il Comune rifiuta di accelerare i tempi del giudizio. Assessore Latrofa a 50Canale. La nostra replica.

L’11 gennaio 2021 La Città ecologica ha fatto presentare dallo Studio Gracili di Firenze, il nostro avvocato, una Istanza di prelievo in merito al ricorso al TAR contro la Variante urbanistica che prevede l’ampliamento dello stadio a Porta a Lucca.

L’Istanza in questione è la richiesta al TAR toscano per una trattazione anticipata del ricorso e non fra x anni.

Il motivo di questa richiesta è molto semplice: è utile per tutti i protagonisti di questa vicenda (Comune di Pisa, Pisa S.C., noi) conoscere prima possibile se la variante sta in piedi oppure, come riteniamo noi e con noi i cittadini pisani che hanno sottoscritto il ricorso al TAR, non è conforme alle norme del diritto.

Il 1 febbraio il Presidente della 1a sezione del TAR ha così deciso: “dovrebbe essere sottoscritta anche dal Comune, allo scopo di chiarire l’incidenza del ricorso in epigrafe sulla complessa vicenda di cui si tratta“.

Dopo questa pronuncia, i nostri legali hanno contattato quelli del Comune di Pisa per sapere se volevano sottoscrivere l’Istanza di prelievo.

Il 12 marzo il Comune di Pisa ha risposto negativamente al nostro invito.

Siamo rimasti, a dir poco, stupiti della scelta.

Se il Comune di Pisa è sicuro del suo buon diritto, come ha sempre detto, ha tutto l’interesse a definire quanto prima la questione. In questo modo confermerebbe ai pisani di aver agito con correttezza amministrativa e darebbe agli investitori la certezza di poter investire con alle spalle un quadro giuridico definito e definitivo.

La scelta del Comune, a nostro parere, denota invece insicurezza nelle proprie ragioni e la volontà di rinviare il momento della verità contando sui tempi lunghi della giustizia italiana, magari passando il testimone alla prossima amministrazione comunale e così non assumendosi la responsabilità delle proprie scelte.

Certamente non potrà contare sulla nostra stanchezza, perché siamo determinati a continuare questa battaglia contro una scelta urbanistica sbagliata. Peccato che non si sia voluto definire rapidamente una questione che, quale che ne sarà l’esito, sta a cuore a tutti i pisani.

Pisa, 22 marzo 2021

La Città Ecologica Aps

Il Comunicato uscito su Pisa To Day del 22 marzo 2021

Il Comunicato uscito su QuiNews Pisa.it del 22 marzo 2021

Il Comunicato uscito su Cascina Notizie del 22 marzo 2021

Il Comunicato uscito su Il Tirreno di Pisa del 23 marzo 2021

 

L’ASSESSORE LATROFA A 50CANALE

 

Pubblichiamo il link all’intervista dell’Assessore Raffaele Latrofa su 50Canale nella trasmissione IL NERAZZURRO andata in onda martedì 23 marzo 2021.

Martedì 30 marzo abbiamo inviato a 50Canale il messaggio Whatsapp che riportiamo di seguito:

Salve, sono Pierluigi D’Amico presidente dell’associazione ambientalista La Città ecologica. Non cerchiamo visibilità ma neanche riteniamo giusto e corretto che qualcuno possa parlare di noi senza che possa essere contraddetto e/o confutato. Eppure i nostri recapiti dovrebbero essere a voi noti dal momento che inviamo anche a voi i nostri comunicati. Gradiremmo poter replicare alle inesattezze, a voler essere buoni, dell’assessore e portare le ragioni dei ricorrenti al TAR sulla variante stadio.

L’emittente ha risposto impegnandosi a contattarci il mattino seguente.

Giovedì  1 aprile verso le 10 riceviamo una telefonata da un giornalista di 50Canale che ci dava appuntamento per le 11.

Incontriamo un giovane giornalista che, in un parcheggio, ci invita ad esporre le nostre ragioni. Dopo una decina di minuti nei quali avevamo cominciato a replicare alle numerose “inesattezze” pronunciate dall’Assessore, ci viene chiesto di chiudere “tanto viene tagliato tutto, avete a disposizione un minuto e mezzo in un Telegiornale”. Replichiamo subito che se è così non accettiamo proprio uno spazio tanto misero a fronte dell’ora e mezza della trasmissione incriminata, con oltre 18 minuti dedicati solo a denigrare l’operato della nostra Associazione ambientalista. A quel punto, abbiamo concluso, “neghiamo il nostro consenso alla messa in onda di qualsiasi parte dell’intervista registrata”.

A conferma di quanto dello a voce al giornalista abbiamo subito mandato la seguente mail al Direttore di 50Canale:

Egregio Direttore.

essendo venuto a sapere che l’intervista odierna sarebbe da voi stata ridotta ad un minuto e mezzo per inserirla nel telegiornale, come ho anticipato a voce al giornalista, nego il consenso alla messa in onda di qualsiasi parte di quanto registrato, comunque incompleto rispetto a quello che avevo da dire.

Non ritengo che questo risponda a quanto da me richiesto dal momento che non garantisce il diritto di replica a un’intervista di un ora e mezza di cui oltre 18 minuti dedicati esclusivamente a denigrare l’operato dell’associazione che presiedo.

Non abbiamo avuto nessun riscontro a questa mail.

Nel mese di marzo è il terzo attacco scomposto che l’Associazione subisce da “autorevoli” rappresentanti istituzionali.

Ai primi due (12) non abbiamo risposto direttamente, limitandoci ad un post nel Gruppo Facebook dell’Associazione.

A questo terzo attacco rispondiamo qui, senza perderci troppo tempo e senza ribattere su tutti i punti; pensiamo non ne valga la pena.

Dunque al conduttore che afferma di non conoscere La Città ecologica e contemporaneamente accusa l’Associazione di eccessiva ricerca della visibilità, consigliamo di mettersi d’accordo con sé stesso: le due affermazioni sono in contraddizione tra loro.  Quanto poi alla contemporanea accusa di “non metterci la faccia” forse che l’Associazione ha declinato un qualche invito a partecipare a trasmissioni di 50Canale? Non ci risulta.

Infine in merito all’affermata disponibilità dell’emittente a dare spazio all’Associazione per una eventuale replica, ci sembra che il comportamento successivo dimostri chiaramente la scarsa veridicità di tale affermazione.

All’Assessore Latrofa, che sottolinea che l’Avvocato scelto da La Città ecologica ha lo studio a Firenze, ed a tutti quelli che sui social riprendono questo argomento ridicolo per adombrare un comportamento poco “campanilistico” da parte dell’Associazione,  rispondiamo che

1) ognuno sceglie il difensore che ritiene più idoneo allo scopo;

2) Il Comune di Pisa ha scelto, pur avendo un Servizio Legale interno, di farsi rappresentare nel procedimento al TAR in questione dall’Avv. Domenico Iaria, con studio a Firenze, dopo che nel ricorso al TAR della Comunità Islamica su Moschea-Stadio si era affidato all’Avv. Roberto Righi, con studio sempre a Firenze.

Sull’Istanza di Prelievo presentata dalle nostre Avvocate al TAR per arrivare ad una fissazione anticipata della trattazione del ricorso, l’Assessore afferma delle cose non vere.  “Il Giudice non ha previsto l’udienza, l’ha deciso il Giudice non il Comune di Pisa”.

Non è così.

Il 1 febbraio 2021 il Presidente della 1a sezione del TAR ha deciso: l’Istanza di Prelievo “dovrebbe essere sottoscritta anche dal Comune, allo scopo di chiarire l’incidenza del ricorso in epigrafe sulla complessa vicenda di cui si tratta“. Questo ha deciso il Giudice. Dopo questa pronuncia, il 1 febbraio 2021 stesso, i nostri legali hanno contattato quello del Comune di Pisa per invitarlo a sottoscrivere insieme l’Istanza di Prelievo. Il 12 marzo 2021, oltre 40gg dopo, i nostri legali ricevono questa risposta: “considerata la motivazione addotta dal Presidente del TAR volta a valorizzare una eventuale correlazione tra la vicenda urbanistica definita e quella di cui oggi si tratta, l’Amministrazione Comunale non ritiene di poter aderire all’istanza di prelievo. Scusandomi per il ritardo nella risposta, Vi saluto cordialmente Domenico Iaria“, l’Avvocato che rappresenta il Comune di Pisa.

Quindi l’Amministrazione Comunale di Pisa ha rifiutato di sottoscrivere l’Istanza di Prelievo, non è stato il giudice a negarla.

Del resto lo stesso sindaco Conti, nell’audizione avuta nella riunione dell 3a Commissione Consiliare permanente del 24 marzo 2021 , a precisa domanda sulla questione da parte di commissari, stupiti che il Comune non avesse voluto aderire all’Istanza di Prelievo, ha risposto che essa è stata una decisione dell’Avvocatura civica e quindi una scelta “tecnica” e non politica.

Quindi è assodato, che, al contrario di quello che afferma l’Assessore Latrofa, è stata l’Amministrazione Comunale che non ha voluto anticipare l’Udienza sul nostro ricorso al TAR.

Quanto al fatto che la Variante è a tutti gli effetti in vigore, nulla questio. Invece l’Assessore dice ancora cosa non vera quando insinua che questo è dovuto ad una mancanza dei ricorrenti che non avrebbero presentato al TAR richiesta di sospensiva sulla delibera di Variante approvata. Nella sua vasta cultura giuridica l’Assessore ignora che la richiesta di sospensiva non si presenta sugli atti Urbanistici che, di per sé e da soli, non portano ad azioni in qualche modo irrevocabili che provocano cioè mutamenti dello stato dei luoghi che in parte o in toto vanificherebbero la sostanza del ricorso. Non tema l’Assessore: quando fossero rilasciati permessi a costruire e altri atti tesi a modificare lo stato dei luoghi, arriverà puntuale la richiesta di sospensiva.

Quanto al tentativo, francamente patetico, di spacciare le proposte urbanistiche della Giunta di cui fà parte come “ambientaliste” e quelle de La Città ecologica come “cementificatorie”,  esso può essere portato avanti solo falsificando le nostre proposte che l’Assessore dovrebbe conoscere dal momento che le abbiamo presentate a più riprese e anche formalmente nelle Osservazioni sulla Variante Stadio da noi inviate al Comune.

Gliele riportiamo sinteticamente.

La destinazione a verde pubblico e sportivo di tutta l’area di 34.700mq in cui insiste attualmente lo stadio da realizzare attraverso un concorso di progettazione che investa tutta la zona in un’ottica che tenga conto della contiguità dell’area con il SITO UNESCO e della probabile esistenza di reperti archeologici nel sottosuolo.

Collocare  la previsione del nuovo Stadio a Ospedaletto nell’area tra la linea ferroviaria Pisa-Collesalvetti e la Strada Regionale 206, coinvolgendo tutta l’area urbanizzata in cui è presente l’inceneritore dismesso, e impegnando complessivamente una superficie grande all’incirca come quella che verrebbe liberata a Porta a Lucca (34.700mq). La linea ferroviaria Pisa-Collesalvetti, tuttora in funzione per il traffico merci,  potrebbe essere utilizzata come linea tranviaria e metropolitana di superficie al servizio dello Stadio e dei tanti pendolari che si recano quotidianamente dalla città all’area industriale e dalla provincia verso la città.

Queste sono le proposte de La Città ecologica.  Con queste bisogna confrontarsi. Non inventarsene altre per darsi ragione.

Quanto allo stadio in comune tra Pisa e Livorno nelle Osservazioni la questione era posta così: “A 20 anni dalla scomparsa del Presidente Romeo Anconetani il ribadire la previsione dello stadio a Ospedaletto potrebbe essere l’occasione per rilanciare una delle sue idee più innovative, quello di una stadio unico per il Pisa e per il Livorno. Una scelta razionale che, questa sì, farebbe risparmiare suolo e risorse, riconsegnando alle due città due grandi parchi urbani.”  Quindi una proposta del più grande Presidente del Pisa, con la quale si può dissentire ma che non ci sembra rispettoso voler ridicolizzare.

Pisa 7 aprile 2021.

Associazione Ambientalista

La Città ecologica aps.