LA CITTÀ ECOLOGICA CHIEDE DI NUOVO I RISULTATI DELLE ANALISI SUI SEDIMENTI PRELEVATI IN VISTA DELLA REALIZZAZIONE DELLA DARSENA EUROPA

La Città ecologica torna alla carica. Lo aveva fatto nel settembre 2022 nell’ambito della procedura di V.I.A., non ottenendo alcuna risposta. Ora abbiamo presentato nuovamente al Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale richiesta di accesso agli atti per conoscere i risultati delle analisi chimico-fisico-biologiche e granulometriche effettuate sui sedimenti prelevati in vista della realizzazione della Darsena Europa. Vediamo se questa volta rispetteranno le leggi dello stato!

Conoscere quei dati è fondamentale. Infatti solo da essi si può comprendere che utilizzo potranno avere quei sedimenti. Sono quasi 16 milioni di metri cubi di sedimenti da scavare, di cui una parte sembra utilizzabili (forse) per ripascere i fondali e spiagge in erosione. Una quantità enorme. Se non fossero riutilizzabili in nessun modo questo modificherebbe in modo decisivo i tempi di attuazione ed i costi del progetto fino a renderlo addirittura irrealizzabile.

È quello che si augurano ovviamente gli ambientalisti di Pisa e di Livorno da sempre contrari a questo progetto assurdo che vuol far arrivare a ridosso delle Secche della Meloria giganti marini portacontainers che pescano fino a 20metri.

Un progetto che prevede un molo nord che si estende in mare nella fase finale per oltre 3000metri, dove attraccherebbero grattacieli galleggianti di circa 22 piani, di altezza, a pieno carico, di 70-80m! Un progetto che interromperebbe qualsiasi comunicazione tra la costa a sud e quella a nord del porto di Livorno, come si vede dall’immagine allegata. Gli effetti sul litorale pisano non sono di fatto noti: potrebbero essere catastrofici. Sicuramente definitivo lo stravolgimento totale della linea di costa e lo sconvolgimento del paesaggio, un aspetto non trascurabile per località turistiche. Altro che pale eoliche!

Piuttosto per lo Scolmatore questa nuova banchina di oltre 3km rappresenta un potenziale grosso problema: essa può concentrare l’energia delle onde e creare un innalzamento del livello del mare alla sua foce e quindi ostacolare il deflusso delle acque in caso di piene, con grave pericolo per l’esondazione dell’Arno in città.

Secondo La Città ecologica la Darsena Europa è un’opera ambientalmente non sostenibile in sé e quindi da non realizzare.

La cosa assurda è che tutti gli oltre 12 porti italiani che trattano traffico merci con navi portacontainers hanno analoghi progetti faraonici di sensibili approfondimento dei fondali per consentire l’attracco a questi mostri marini; Genova, La Spezia, Trieste, Gioia Tauro, tutti, proprio tutti, addirittura anche Venezia! Altrettante devastazioni ambientali in una assurda concorrenza fatta con i soldi pubblici.

Manca una qualsiasi programmazione nazionale e così si sperperano i soldi pubblici come i 200Milioni che il Presidente Giani (che si vorrebbe ricandidare) ha investito nella Darsena Europa.

La priorità per tutta la costa toscana è un’altra e lo hanno dimostrato gli ultimi eventi meteomarini che hanno portato all’allagamento da mare del litorale. Le previsioni scientifiche danno, in assenza di una decisa riduzione delle emissioni climalteranti, un innalzamento del livello del mare da uno fino a 2,5m al 2100.

La Regione deve subito stanziare una cifra almeno pari a quella erogata per la Darsena Europa per l’elaborazione di un piano di adattamento ai cambiamenti climatici per il litorale da Livorno a Viareggio, affidandone l’elaborazione ad esperti italiani e stranieri di livello internazionale.

Pisa, 28 luglio 2025

Associazione ambientalista

La Città Ecologica APS

Il comunicato come pubblicato dalla testata on line QuiNewsPisa.it il 28/07/2025

Il comunicato come pubblicato sulla pagina Facebook della testata Toscana Oggi Vita Nova

Il comunicato come pubblicato da La Nazione del 30 luglio 2025

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