Occorre un progetto di tram e tram-treno per i 500.000 abitanti dell’Area Vasta costiera

Nelle ultime settimane vi è stato un salto di qualità nelle proposte per una mobilità ferro-tranviaria nell’area pisano-livornese. Il Piano della mobilità sostenibile del Comune di Livorno prevede/propone un percorso tranviario che, a partire da una linea urbana, la colleghi a Pisa correndo parallela alla linea ferroviaria. Il Comune di Pisa propone di estenderne il percorso fino a Pisa San Rossore (in prospettiva a Lucca), e ipotizza una nuova linee ferroviaria veloce con Firenze passando da Ospedaletto, con conseguente possibile uso tranviario dell’attuale linea fino a Pontedera. Intanto il progetto per la linea dalla Stazione Centrale all’Ospedale di Cisanello è…

FINALMENTE PISA DI NUOVO IN CORSA PER AVERE IL TRAM. MOLTI SONO I LIMITI MA DOPO 24 ANNI SI PUÒ TORNARE A SPERARE.

Era il 1997 quando il Sindaco Piero Floriani (Assessore alla Mobilità Mauro Parigi, Assessore all’Ambiente Pierluigi D’Amico), d’intesa con la Provincia, Presidente Gino Nunes (Assessore all’Ambiente Terenzio Longobardi) inviò al Ministero dei Trasporti per il finanziamento il progetto preliminare di tranvia commissionato alla SYSTRA, una grande società di progettazione tuttora attiva. Era la cosiddetta “circolare dei lungarni”, con linee tranviarie urbane integrate con il sistema ferroviario esistente in un contesto di Area Vasta, come condizione per accrescere la domanda di trasporto e rendere economicamente conveniente l’investimento, finanziato dallo Stato e dagli Enti Locali. Il finanziamento arrivò (60 miliardi + 10…

AEROPORTI TOSCANI: AL PRIMO POSTO CI SIA L’AMBIENTE E LA SALUTE DEI CITTADINI. A FIRENZE COME A PISA.

    I trasporti consumano un terzo di tutta l’energia finale nell’UE. La maggior parte di questa energia proviene dal petrolio. Ciò significa che i trasporti sono responsabili di gran parte delle emissioni di gas a effetto serra nell’UE e contribuiscono in larga misura ai cambiamenti climatici. Oltre tutto dal 1990, le emissioni da trasporto sono aumentate. Attualmente i trasporti sono responsabili di oltre un quarto delle emissioni totali di gas a effetto serra nell’UE. Ciò rende il settore dei trasporti un grosso ostacolo alla realizzazione degli obiettivi dell’UE in materia di protezione del clima, ultimamente fissati a -55% al…

IL PIANO PER UNA MOBILITÀ POCO SOSTENIBILE

L’Associazione ambientalista La Città ecologica ha presentato le sue osservazioni al PUM(s) adottato dalla Giunta pisana. Sono 50 pagine con oltre 30 punti di Osservazioni. Una contestazione a tutto campo che parte dalla scelta di fare un PUM(s) di Pisa quando la stessa Unione Europea individua per Pisa un’Area Funzionale Urbana che comprende, oltre a Pisa, San Giuliano, Cascina, Vecchiano e Vicopisano. Del resto è ovvio: se una parte considerevole del traffico veicolare che investe la città è di tipo pendolare dai comuni limitrofi come è possibile ridurre questa componente se non si adottano misure là dove questi flussi si…

NO ALLA DARSENA EUROPA

La Città ecologica, ritiene che la Darsena Europa sia un’opera ambientalmente non sostenibile in sé e quindi da non realizzare. Basta guardare come sarebbe modificato il litorale per capire che è un’opera enorme, frutto di un’idea arcaica di presunto sviluppo, realizzato in spregio della natura e delle sue leggi. Sarebbero necessarie tonnellate di cemento e consumate quantità enormi di energia per la sola realizzazione senza contare l’inquinamento complessivo prodotto sia dalle navi che dal trasporto legato ad un aumento del traffico merci del porto. Il tutto inserito nella costa toscana, notoriamente votata al turismo. Gli effetti sulla costa pisana potrebbero…

NUOVO RINVIO DEL TERMINE PER LA PRESENTAZIONE DEL PROGETTO DI TRAM. ORA SI MODIFICHI IL TRACCIATO: IL TRAM PASSI DAI LUNGARNI

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. La Direzione Generale per i Sistemi di Trasporto ad Impianti Fissi e il Trasporto Pubblico Locale, visto lo stato di emergenza sul territorio nazionale relativo al rischio sanitario connesso alla situazione epidemiologica, e in considerazione delle misure di contenimento e gestione dell’emergenza, comunica che la scadenza del 1.06.2020 per la presentazione delle istanze per l’assegnazione dei contributi a valere sul fondo istituito dalla Legge di bilancio 2019, inizialmente prevista per il 1 giugno 2020, è posticipata al 30 ottobre 2020. Quindi una nuova proroga dei termini. La Città ecologica non può che ribadire quello che…

La Relazione annuale 2019 dell’Arpat toscana sulla qualità dell’aria

Pubblichiamo l’ultima Relazione dell’Arpat toscana sulla qualità dell’aria.La relazione  è del 2019 su dati 2018. Fra i dati interessanti: 1 la tendenza alla riduzione di alcuni inquinati fra i quali PM 10 e PM 2,5; 2 la situazione dell’ozono che non presenta segni di miglioramento; 3 molti parametri di riferimento del D. Lgs 155/2010 per definire i valori limite di legge per gli inquinanti sono nettamente superiori a quelli definiti dalle linee guida della Organizzazione Mondiale della Sanità.  L’ OMS è l’Agenzia dell’ONU per i problemi sanitari.

PROROGATI I TERMINI PER LA PRESENTAZIONE DEL PROGETTO DEL TRAM. ORA SI MODIFICHI IL TRACCIATO: IL TRAM PASSI DAI LUNGARNI

La scadenza del prossimo 31 dicembre per la presentazione delle istanze per l’assegnazione dei contributi a valere sul fondo istituito dalla legge 30/12/2018, n. 145 “Legge di bilancio 2019”, art.1, comma 95, è posticipata al 1° giugno 2020. È una buona notizia. C’è più tempo per stilare un buon progetto ma soprattutto per modificare il tracciato di questa prima linea di tram a Pisa. Infatti il percorso della linea Stazione–Ospedale di Cisanello, per come oggi nota, non è in grado a parere de La Città ecologica di rispondere efficacemente ai bisogni di mobilità dei cittadini avendo uno sviluppo troppo esterno…

PIATTAFORMA EUROPA: un’opera ambientalmente non sostenibile quindi da non realizzare.

La Città ecologica, ritiene che la nuova darsena Europa in ampliamento del porto di Livorno, pensata già diversi anni fa, sia un’opera ambientalmente non sostenibile in sé e quindi da non realizzare. Non è una questione di campanili, né è una battaglia politica tra destra e sinistra con sullo sfondo le elezioni regionali. Anzi riteniamo che questi risvolti indeboliscano la possibilità di creare un fronte comune ed ampio contro un’opera che ha il sostegno di potenti forze economiche. Basta guardare come sarebbe modificato il litorale per capire che è un’opera enorme, frutto di un’idea arcaica di presunto sviluppo, realizzato in…