EROSIONE A MARINA E DIFESA DELL’ABITATO: TRA COMUNE E REGIONE NESSUNO PUÒ SCAGLIARE LA PRIMA PIETRA.

Il Sindaco Conti lancia giustamente un grido d’allarme per la situazione della cella 4: la paragona ad una falla in un argine di un fiume che potrebbe far uscire l’acqua, salata in questo caso, in qualsiasi momento.

È così effettivamente: la cella 4 non è stata mai completata e non ha mai funzionato come le celle 6 e 7, i tratti di litorale in assoluto meglio difesi, a dimostrazione dell’efficacia dell’idea progettuale iniziale.

La cella 4 è praticamente completamente svuotata di ghiaia; segno che l’aumento dell’estensione verso mare della diga soffolta è stata insufficiente e quindi non in grado di attenuare in modo adeguato l’energia del moto ondoso. È necessario che i lavori del secondo secondo stralcio prevedano un ulteriore allargamento verso mare della soffolta prima di andare ad un cospicuo ripascimento in ghiaia, come lo stesso studio dell’Università di Firenze prevede.

Ma anche la cella 5 necessita di un sensibile ripascimento se non anche di un allargamento della barriera soffolta.

Ma se questa è la situazione comune e regione dovrebbero unitariamente concentrare tutte le risorse nell’affrontare questa emergenza.

Invece il Comune progetta e finanzia interventi a protezione di tratti di costa dati in concessione a privati.

La Regione, mentre stanzia 200 milioni di euro per la realizzazione della Darsena Europa, opera di cui abbiamo evidenziato le criticità ambientali, non trova le risorse necessarie per mettere al sicuro l’abitato di Marina di Pisa.

Certo sono competenze e responsabilità di diverso peso, ma in linea di principio nessuno è privo di peccato, nessuno può “scagliare la prima pietra”.

Noi proponiamo di stralciare almeno 20 milioni di euro dal finanziamento della Darsena Europa, e destinarli alle opere per la salvaguardia del litorale pisano; di metterli subito a disposizione per la realizzazione degli interventi.

Oltre tutto nel medio periodo i cambiamenti climatici porteranno un innalzamento sensibile del livello del mare e i problemi saranno molto più grandi e come affrontarli va deciso ora. Per questo serviranno investimenti nazionali in un paese di quasi 8000km di coste. È problema immenso che sembra sconosciuto alla politica nazionale.

A livello locale si abbandonino le schermaglie di schieramento tra maggioranza ed opposizione, con il giochino di rinfacciarsi reciprocamente le responsabilità, e si affronti con chiarezza il problema. Ci si trovi uniti per concentrare tutte le risorse nella difesa dell’abitato e nella richiesta alla Regione di un impegno concreto ed economicamente rilevante.

Pisa, 21 marzo 2026

Associazione ambientalista

La Città Ecologica APS

La notizia come pubblicata dalla testata on line QUINEWSPISA.IT il 22 marzo 2026

La notizia come pubblicata dalla pagina facebook di TOSCANA OGGI VITA NOVA IL 21 marzo 2026

Il comunicato come pubblicato dalla testata on line LAVOCEDELSERCHIO.IT il 22 marzo 2026.

La notizia come pubblicata dalla pagina facebook di PISAINVIDEO il 23 marzo 2026

Il comunicato come pubblicato da IL TIRRENO il 22 marzo 2026.

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