La Città ecologica nella mattinata del 18 marzo c.a. ha proceduto a misurare i tempi connessi al transito dei treni al passaggio a livello di via XXIV maggio in prossimità del villaggio dei Passi.
In tre ore dalle 9:30 alle 12:30 sono passati 9 treni, 8 passeggeri e un merci, con un intervallo medio tra loro di 22minuti e mezzo. Il tempo medio di chiusura del passaggio a livello è stato di 4min e 45 sec. con un unico minimo di quasi 2min e 30 sec e un unico massimo di quasi 7min. (il merci).
Cosa si desume da questi numeri? Prima di tutto che il vero primo problema di quel passaggio a livello sono i tempi di chiusura eccessivamente lunghi. Oggi è possibile, senza neanche spingere fino in fondo sul rinnovamento tecnologico e mantenendo ovviamente tutti i più rigorosi criteri di sicurezza, avere tempi di chiusura di 1 minuto e mezzo, cioè una riduzione del 68%.
L’ipotizzata realizzazione della nuova strada di circa 800m che da via XXIV maggio arriverebbe perpendicolarmente a via san Jacopo attraverso un’area verde oggi agricola, porterebbe ad allungare il percorso per arrivare all’ospedale di Cisanello di circa 2.300m, passando oltre tutto in strade molto trafficate e con numerosi incroci.
È evidente che la strada in questione, oltre a consumare suolo e a presentare il rischio di portarsi dietro ai suoi lati previsioni edificatorie che potrebbero arrivare fino al congiungimento edilizio tra i Passi e Gagno, non è funzionale neanche allo scopo per la quale è stata pensata.
La soluzione più funzionale nell’immediato è quella dell’innovazione tecnologica da parte di RFI del comando dei passaggio a livello che consenta di arrivare ad una media di chiusura di un minuto e mezzo. Eventualmente il comune potrebbe essere disponibile a contribuire economicamente a realizzare questa innovazione, dal momento che sarebbe interesse pubblico la sua realizzazione.
Una tale innovazione contribuirebbe a alleviare i disagi anche per i PL di Gagno e di Via Rindi.
I tempi che abbiamo misurato, in particolare i 22,5 minuti di intervallo medio tra un treno e l’altro, ci dicono anche che può essere ulteriormente incrementata la frequenza dei convogli, cosa auspicabile per incentivare l’uso del mezzo ecologico collettivo in luogo dell’auto privata, obbiettivo ambientalmente prioritario visto il traffico da pendolarismo che grava sulla città di Pisa proveniente ogni mattina da Lucca, da San Giuliano e tutti i paesi dell’area.
Sarebbe anche possibile introdurre delle corse di tram-treno eventualmente introducendo nuove fermate e quindi con lavori di adeguamento della linea ferroviaria.
È evidente che, a maggior ragione se si riuscisse ad aumentare la frequenza dei convogli, la soluzione definitiva sarebbe l’eliminazione dei passaggi a livello. Quindi realizzare il sottopasso di via Rindi, quello (se tecnicamente realizzabile) in via XXIV maggio o, in alternativa, il sovrappasso carrabile, pedonale e ciclabile, che superi la linea ferroviaria in corrispondenza di via Salvo D’Acquisto per arrivare in via Falcone.
Pisa, 25 marzo 2026
Associazione ambientalista
La Città Ecologica APS
La notizia come pubblicata dalla testata on line QUINEWSPISA.IT il 25 marzo 2026
La notizia come pubblicata sulla testata on line PISATODAY.IT il 26 marzo 2026




