SISTEMA FOGNARIO E DEPURAZIONE A PISA – SITUAZIONE PREOCCUPANTE.

L’Italia è stata a più riprese sanzionata dalla Commissione Europea con procedure di infrazione, alcune delle quali conclusesi con sentenza di condanna da parte della Corte europea di giustizia, per essere venuta meno agli obblighi di dotarsi di adeguate reti fognarie e di idonei trattamenti depurativi dei reflui urbani tali da salvaguardare la qualità delle acque superficiali e profonde. Questa situazione non certo lusinghiera riguarda anche la Regione Toscana e anche la nostra città. L’allegato A alla L.R. n.36/2021 individua per Pisa gli interventi “indifferibili ed urgenti concernenti agglomerati interessati da procedure di infrazione” e fissa la data di fine…

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27 novembre 1988 – 34 anni dal Referendum ambientalista sul traffico a Pisa – Qualche documento.

Riportiamo qualche documento originale per consentire a chi fosse interessato di conoscere meglio quell’importante evento di 34 anni fa. Le proposte ambientaliste di allora sono sostanzialmente ancora per la maggior parte valide soprattutto nell’idea di fondo che le muoveva: il problema della mobilità può affrontarsi in modo ambientalmente corretto solo puntando ad una drastica riduzione di tutti i flussi di traffico veicolare privato che investono la città. Per fare questo occorre togliere spazio, anche fisico, alle auto e darlo a pedoni (marciapiedi adeguati ed ampie zone pedonali), ciclisti (una reale rete di piste ciclabili che colleghino i comuni limitrofi con…

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PISA verso una mobilità “europea”? Bene, ma sul serio!

L’Amministrazione comunale ha ultimamente iniziato una campagna mediatica tesa ad accreditare l’idea che la sua politica sulla mobilità sia in linea con gli indirizzi della Comunità Europea e dei paesi che da tempo si muovono per ridurre il numero di auto e incentivare la mobilità sostenibile. I paesi dell’UE si sono impegnati a ridurre le emissioni nette di gas climalteranti di almeno il 55 % entro il 2030 rispetto ai livelli del 1990 e a diventare il primo continente climaticamente neutro entro il 2050, cioè a conseguire l’obiettivo della neutralità climatica entro quella data. La aree urbane, pur occupando solo…

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COSTRUZIONE DELLA CASERMA ARTALE E SUA PROPRIETÀ. VICENDA SCONCERTANTE.

La Città ecologica, nel corso delle ricerche svolte in relazione al Piano di Recupero della Caserma Artale, ha trovato i documenti relativi all’Avviso di Vendita che si è concluso con l’alienazione della Caserma Artale da parte di CDPI (Cassa Depositi e Prestiti Immobiliare – Società di Gestione del Risparmio). In particolare la “Scheda Notarile” (allegato n. 2 all’Avviso), nella Descrizione Storica a pag. 10 riporta: La Caserma Vito Artale di Pisa era originariamente intitolata a Umberto I, Re dell’Unità d’Italia e viene istituita a seguito di un accordo formulato tra l’Esercito ed il Comune,il quale, si impegna a espropriare il…

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BUS D’ACQUA? S’INVENTEREBBERO ANCHE IL DIRIGIBILE PUR DI NON RIPENSARE LO SPAZIO STRADALE. SUI LUNGARNI PASSI IL TRAM.

L’ultima, non nuova, idea di un battello fluviale, ora spacciato come strumento per la mobilità urbana “sostenibile”, ha fatto fare ad un nostro amico, che qualcosina di mobilità ci capisce, questa battuta: “bus d’acqua? s’inventerebbero anche il dirigibile pur di non ripensare lo spazio stradale”. La facciamo nostra perché riassume e sintetizza bene la valutazione de La Città ecologica sulla proposta dell’Assessore Dringoli. Intendiamoci se si dimostra, e ad oggi non è stato fatto, che la navigabilità del fiume può essere garantita senza la necessità di significativi dragaggi dell’alveo, dal tratto cittadino alla foce, che allontanerebbero dal circuito fiume-mare-costa sedimenti…

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PIANO DI RECUPERO EX CASERMA ARTALE. MOLTE LE PREVISIONI DA CAMBIARE PER RENDERLO COMPATIBILE CON L’INTERESSE PUBBLICO E CONFORME ALLE PRESCRIZIONI URBANISTICHE.

Il Piano di Recupero (PdR) della ex Caserma Artale si conosce solo parzialmente attraverso la Relazione Tecnica illustrativa messa a disposizione, meritoriamente, dal gruppo consiliare di Una Città in Comune. Il PdR non risulta pubblicato nel Sito del Comune nonostante la cosa risulti obbligatoria in base al Piano Triennale per la prevenzione della corruzione. La Città ecologica il 19 ottobre ha sollecitato l’Amministrazione ad adempiere mediante Accesso Civico Semplice. La Città ecologica ritiene che il PdR presentato dalla proprietà produrrebbe un notevole incremento di carico urbanistico sul quartiere, in particolare con la realizzazione di un nuovo edificio di 4 piani…

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Pateracchio sulle rondini. Il Piano di Recupero ex-Motofides è scaduto. Non è possibile rilasciare Permessi a Costruire.

Il Piano di Recupero ex-Motofides è scaduto il 14 dicembre 2016, dopo 10 anni dal giorno della sua approvazione definitiva. Decorso tale termine “il piano diventa inefficace per la parte non ancora attuata”: questo afferma l’Art. 110 della Legge Regionale n. 65/2014. Secondo La Città ecologica non è possibile rilasciare nessun Permesso a Costruire. Occorre andare all’adozione di un nuovo Piano di Recupero che ne ridimensioni l’impatto: edifici per oltre 50.000mq di superfici utili, circa 300 appartamenti, vaste superfici commerciali, edifici fino a 4 piani e fino a 13m di altezza. La vista da Marina verso la foce del fiume…

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ASSEMBLEA STRAORDINARIA DELL’ASSOCIAZIONE PER MODIFICHE ALLO STATUTO

L’ASSEMBLEA STRAORDINARIA DELL’ASSOCIAZIONE LA CITTÀ ECOLOGICA APS è convocata in prima convocazione per martedì 18 ottobre alle ore 12:00 in via XXIV Maggio all’indirizzo indicato nell’invito inviato ai Soci e IN SECONDA CONVOCAZIONE MERCOLEDÌ 19 OTTOBRE ALLE ORE 18:00 al solito indirizzo con il seguente ordine del giorno: 1) Approvazione delle modifiche allo Statuto dell’Associazione La Città ecologica Le proposte di modifica sono state già inviate ai soci. Una volta terminata l’Assemblea Straordinaria, l’Assemblea proseguirà in forma Ordinaria con il seguente ordine del giorno: La posizione dell’Associazione in ordine ai principali problemi ambientali in città e nel territorio circostante in…

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