DARSENA EUROPA: IL COMMISSARIO STRAORDINARIO NON INVIA DI NUOVO A LA CITTÀ ECOLOGICA I DATI DELLE ANALISI SUI SEDIMENTI DA SCAVARE

La Città ecologica dopo la richiesta del settembre 2022 nell’ambito della procedura di V.I.A. che non ha ottenuto risposta, in data 28/07 ha presentato nuovamente al Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale (ASPS-MTS) richiesta di ACCESSO CIVICO “GENERALIZZATO” ex art. 5 DECRETO LEGISLATIVO 14 marzo 2013, n. 33, per conoscere i risultati delle analisi chimico-fisico-biologiche e granulometriche effettuate sui sedimenti prelevati in vista della realizzazione della Darsena Europa.

In data 1/8 ci veniva risposto che è emerso che l’ASPS-MTS “non detiene i dati o documenti oggetto della richiesta” e che hanno provveduto a trasmettere l’istanza alla Struttura Commissariale competente per la realizzazione della Darsena Europa cioè al Commissario Luciano Guerrieri.

In data 2/8 La Città ecologica ha anch’essa inviato la stessa richiesta al Commissario Guerrieri.

A oggi, trascorsi abbondantemente i 30gg previsti dalla legge, nessuna risposta ci è pervenuta.

Ancora una volta non vengono rispettate le leggi dello stato sulla prevenzione della corruzione e la trasparenza!

Conoscere quei dati è fondamentale. Infatti solo da essi si può comprendere che utilizzo potranno avere quei sedimenti. Sono quasi 16 milioni di metri cubi di sedimenti da scavare, di cui una parte utilizzabili (forse) per ripascere i fondali e spiagge in erosione. Una quantità enorme.

A oggi è noto che l’opera ha subito un aumento di costi di 80M€. Nel gennaio il Commissario Straordinario ha affermato che “gran parte dell’aumento è dovuto all’ampliamento della vasca di colmata, un intervento giustificato dalla necessità di ospitare tutto il materiale di dragaggio che nelle previsioni iniziali avremmo dovuto utilizzare per il ripascimento del litorale, soluzione che la successiva analisi dei fanghi (sic!) ha ritenuto però impraticabile, a causa di una manifesta incompatibilità del materiale con questa funzione”. Parla di fanghi mentre si tratta di sedimenti.

Quelle analisi noi chiediamo e ci vengono negate.

Il dubbio è che anche i sedimenti utilizzabili per contrastare, anche se in minima parte, l’erosione del litorale finiscano nella vasca di colmata.

È un altro tassello che si aggiunge alla ferma contrarietà degli ambientalisti di Pisa e di Livorno a questo progetto assurdo che vuol far arrivare a ridosso delle Secche della Meloria giganti marini portacontainers che pescano fino a 20metri.

Un progetto che prevede un molo nord che si estende in mare nella fase finale per oltre 3000metri, dove attraccherebbero grattacieli galleggianti di circa 22 pianidi altezza, a pieno carico, di 70-80m! Un progetto che interromperebbe qualsiasi comunicazione tra la costa a sud e quella a nord del porto di Livorno. Gli effetti sul litorale pisano non sono di fatto noti: potrebbero essere catastrofici. Sicuramente definitivo lo stravolgimento della linea di costa e lo sconvolgimento del paesaggio, un aspetto non trascurabile per località turistiche. Altro che pale eoliche!

Abbiamo a più riprese evidenziato tutte altre criticità collegate a un progetto ed un molo di quelle dimensioni: fino a mettere a rischio esondazione la stessa città di Pisa per i suoi effetti sullo sbocco in mare dello Scolmatore.

Ovviamente non ci fermeremo. Presenteremo una istanza di riesame all’Autorità Nazionale Anticorruzione che dovrà rispondere entro 20gg. Se non ottenessimo ancora i dati potremmo impugnare i dinieghi davanti al Tribunale amministrativo regionale ai sensi dell’articolo 116 del Codice del processo amministrativo del d.lgs. 2 luglio 2010, n. 104.

Pisa, 6 settembre 2025

Associazione ambienalista

La Città Ecologica APS

Il comunicato come pubblicato sulla testata on line IlCuotoindiretta.it 

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