La Città ecologica si è sempre opposta al Piano di Recupero (PdR) della ex Caserma Artale presentato dalla Proprietà e fatto proprio dalla Giunta perché esso produrrebbe un notevole incremento di carico urbanistico sul quartiere ed un aumento del traffico automobilistico che tutti dicono, a parole, di voler disincentivare.
Ciò sarebbe in particolare prodotto dalla realizzazione dell’edificio di 4 piani fuori terra, 24 appartamenti, lungo via Derna e dal parcheggio multipiano (ancora 4 piani) per 57 posti auto su via Nicola Pisano, nonché dagli altri parcheggi pubblici sparsi nell’area libera interna fine a raggiungere complessivamente una ottantina di posti auto.
Tali parcheggi, catalogati a più riprese nella documentazione del Piano di Recupero come “pubblici” e quindi, non pertinenziali, e in assenza dell’estensione della ZTL fino all’inizio di via Roma, avrebbero il solo effetto di incentivare cittadini e turisti ad arrivare in auto fino a pochi passi dal Santa Chiara e dal Duomo.
La Città ecologica ritiene che il Piano di Recupero doveva partire da un ripensamento della mobilità in tutto il quartiere con il suo completo inserimento in ZTL a partire dall’inizio di via Roma.
Fatto questo si può facilmente verificare, dati alla mano, se effettivamente mancano posti auto per i residenti dentro la nuova ZTL, dopo aver messo anche mano al regolamento per il rilascio dei permessi di accesso alle ZTL che oggi è troppo permissivo per non residenti penalizzando così i residenti.
Solo a quel punto si potrà parlare di eventuali nuovi parcheggi per i soli residenti.
Ora con determina dirigenziale si procede all’affidamento alla società in house Pisamo dei lavori di demolizione dei manufatti esistenti per la realizzazione del parcheggio multipiano, come se fosse un semplice intervento edilizio, senza, a quanto sembra, contemplare puntuali cautele operative che garantiscano il rispetto della salute dei residenti della zona e senza l’approvazione del progetto di bonifica per l’area potenzialmente contaminata, come richiesto dal NCVA (Nucleo Comunale per le Valutazioni Ambientali).
La Città ecologica chiede di annullare in autotutela la determina illegittima e di andare ad un ripensamento del Piano di Recupero che almeno escluda i nuovi parcheggi pubblici e le nuove volumetrie
Pisa 20 settembre 2025.
Associazione ambientalista
LA CITTÀ ECOLOGICA APS
Il Comunicato come pubblicato dalla testata on line Toscana Oggi Vita Nova
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