La Sentenza N. 00760 del TAR della Toscana ha, in data 20 febbraio 2025, annullato la Variante Stadio approvata dal Consiglio Comunale il 29/05/2020 e condannato “Comune di Pisa e le contro-interessate, in solido, alla rifusione delle spese processuali, che liquida in complessivi euro 5.000, oltre agli accessori di legge.” (somma che i ricorrenti, e noi con essi, non hanno ancora visto).
Dopo nove mesi dalla sua pronuncia, mesi nei quali il Comune ha cercato di far finta che nulla fosse successo, ieri la 1a commissione consigliare ha dovuto prendere atto che la Variante Stadio non esiste più e che con essa sono state spazzate via tutte le previsioni urbanistiche in essa contenute.
Il primo dato importantissimo della sentenza, che fa già giurisprudenza a livello nazionale, è il riconoscimento del diritto dei cittadini residenti ad “impugnare in senso giuridico una variante urbanistica, appellandosi al peggioramento delle proprie condizioni di vita, sotto il profilo sia della forte diminuzione di libertà di movimento da e verso le proprie abitazioni, sia del disturbo ambientale”.
La sentenza spazza via la Variante Stadio, (e gli atti ad essa presupposti, connessi e/o conseguenti) con tutte la previsione di ampliamento a 16.500 posti dello stadio e l’introduzione di nuove superfici commerciali per mq. 5160 di Superficie Utile Lorda (SUL) destinate ad Attività Complementari/Commerciali.
Dopo la sentenza sull’Arena Garibaldi a porta a Lucca sono ammessi solo interventi di adeguamento dell’impianto comunque subordinati al rispetto delle “disposizioni vigenti”, fra cui quelle in materia di reperimento dei necessari standard urbanistici. Questo è quello che si può fare oggi sullo stadio e già il comune è fuori regola perché gli ampliamenti fatti non hanno previsto standard.
Nella commissione non sono emersi invece con chiarezza i motivi di ricorso accolti dal TAR che incidono in modo decisivo sulla possibilità futura di realizzare uno stadio di quelle dimensioni e con quelle superfici complementari in quell’area. Sono quelli relativi agli standard urbanistici (verde e parcheggi) ed ai parcheggi pertinenziali. Per entrambi la Variante non ne ha previsto la realizzazione, monetizzando i primi ed escludendo la necessità dei secondi. Il TAR ha valutato illegittime tali scelte. Ma tali scelte sono state fatte perché le estese superfici di verde e parcheggi necessarie non sono fisicamente reperibili in quell’area. E questo è un motivo ostativo anche per qualsiasi altro progetto che preveda quelle estese “attività complementari” vista Torre che sono però il vero motore della scelta di riportare la previsione dello stadio tra le case di Porta a Lucca.
Questa è la lezione che il comune deve trarre dalla cocente sconfitta patita per iniziativa di un gruppo di cittadini e di una associazione ambientalista locale.
Lo stadio può essere realizzato in area almeno in parte già “consumata” a Ospedaletto, raggiungibile con piste ciclabili e attraverso la linea ferroviaria Pisa-Collesalvetti-Vada, ancora in esercizio per i merci, utilizzabile come tranvia urbana, in modo da ridurre la necessità di parcheggi.
Nello spazio di Porta a Lucca al posto dello stadio deve per noi realizzarsi un grande parco urbano a verde.
Anche la tanto invocata legge sugli stadi non offre scappatoie: permette di andare in variante alle previsioni urbanistiche ma non alle leggi su standard e parcheggi pertinenziali.
Ma la sentenza ha anche altri effetti. La valutazione svolta da Avalon Real Estate S.p.A. di 4,29 milioni di euro, non ha più nessun valore. Essa si basa infatti sulle previsioni contenute nella Variante Stadio, dalla potenzialità edificatoria commerciale alla monetizzazione degli standard. Ma La Variante Stadio non esiste più! Su questi aspetti economici torneremo con un approfondimento.
Quindi non ci sono né scorciatoie né scappatoie alla sentenza del TAR. Altro che ininfluente. Il Comune piuttosto tragga insegnamento da essa e non ripeta lo stesso errore: voler ampliare lo stadio e introdurre estese superfici commerciali in un luogo che fisicamente non può ospitarle. Altrimenti rischia solo una nuova sconfitta al TAR.
Anche perché: non c’è due senza tre.
La Città ecologica ha già chiesto al Presidente di poter esporre le proprie valutazioni in una prossima seduta della 1a Commissione.
Pisa 2 dicembre 2025
Associazione ambientalista
LA CITTÀ ECOLOGICA APS
Il testo della Sentenza del TAR
Il video della 1a Commissione Consiliare Permanente del 1 dicembre 2025.
Il Comunicato come pubblicato da QuiNewsPisa.it il 2 dicembre 2025
Il Comunicato come pubblicato da VTREND.IT il 2 dicembre 2025
Il Comunicato come pubblicato da PISANEWS.NET il 3 dicembre 2025
Il Comunicato come pubblicato da PISAINVIDEO.IT il 3 dicembre 2025
Il Comunicato come pubblicato su Il Tirreno del 3 dicembre 2025.
Articolo su La Nazione del 2 dicembre 2025
Il Comunicato de La Città ecologica come pubblicato da La Nazione del 5 dicembre 2025
Il comunicato come pubblicato da La Nazione on line il 5 dicembre 2025




